Cronaca

Estendendo la classifica, invece, a tutti i comuni italiani sopra i 2.000 abitanti resta saldamente al primo posto Castel San Giorgio (SA), con ben 18.045 euro giocati pro capite.

A influire su questo andamento e sulla crescita del gioco contribuisce anche il sostanziale superamento del divieto di pubblicità dell’azzardo, subdolamente sostituito da una inefficace, costosa e poco credibile campagna sul cosiddetto “gioco responsabile”. Basta guardare una partita di calcio in TV per capire quanto sia rilevante ormai la sponsorizzazione delle aziende dell’azzardo, tanto da mettere in secondo piano il gioco vero, quello che si disputa in campo.

Questo rapporto, giunto alla II edizione, e insieme al Libro nero dell’azzardo, ormai alla sua terza edizione, nasce soprattutto per rimediare alle troppe disattenzioni in questo campo. Dai dati “occultati” e vietati, all’oscura mappa del gioco online, al progressivo allentamento delle misure di contrasto alla crescita del gioco: è necessario analizzare tutti questi fenomeni, strettamente correlati, per poter tracciare la un bilancio sociale dell’azzardo in Italia, nelle sue Regioni, nei piccoli e nei grandi Comuni. Conoscere esattamente i dati e le dinamiche che li determinano è il primo passo per arginare un fenomeno che continua a creare danni sociali ed economici sempre più allarmanti nel nostro Paese. È il passo che ci aspettiamo da un Governo responsabile, attento ai bisogni dei cittadini, specialmente quelli più fragili, e determinato nel voler combattere fenomeni criminali ed evasione. Ribadiamo la nostra richiesta di totale trasparenza, rendendo disponibili tutti i dati dell’azzardo, nessuno escluso.

Fonte Federconsumatori

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