La guerra di Putin

Putin: la Russia sta sviluppando nuove armi nucleari

di Giuliano Longo

 

Vladimir Putin ha affermato che Mosca prevede di annunciare presto una nuova arma che sta sviluppando e testando per il suo vasto arsenale nucleare, il secondo dopo gli Stati Uniti, e ha avvertito che è in corso una corsa agli armamenti.

 

Ciò avviene mentre il nuovo trattato Start tra Stati Uniti e Russia che limita le nuove armi nucleri, scadrà nel febbraio 2026 e le tensioni con l’alleanza NATO stanno aumentando notevolmente a causa della guerra in corso in Ucraina.

 

C’è un rischio crescente di uno scontro diretto tra Russia e NATO. Gli alleati occidentali accusano la Russia di gravi violazioni dello spazio aereo, sabotaggi, attacchi informatici e altro ancora, cosa che Mosca nega, ma  entrambe le parti definiscono il conflitto una forma di guerra, più o meno ibrida non conta.

 

“La sofisticazione dei nostri sistemi di deterrenza nucleare – ha detto Putin –  è superiore a quella di qualsiasi altro stato dotato di armi nucleari” secondo quanto riporta l’agenzia di stampa statale Tass. “E  – aggiunge –stiamo sviluppando tutto questo molto attivamente

 

Lo ha affermato  intervenendo allw  conferenza stampa a Dushanbe, in Tagikistan, al termine di un vertice degli ex stati sovietici

e  ha aggiunto: “Tutto ciò di cui ho parlato negli anni scorsi sta progredendo: lo stiamo portando alla perfezione“.

 

Il Cremlino aveva dichiarato che avrebbe rispettato gli obblighi del New START per un anno dalla sua scadenza. Il presidente Donald Trump ha risposto positivamente, definendolo una “buona idea”, ma non esiste un nuovo accordo formale pronto a prorogare o sostituire il trattato.

 

Secondo la Federazione degli Scienziati Americani, la Russia possiede un inventario totale di 5.459 testate nucleari, di cui 1.718 dispiegate. Gli Stati Uniti ne possiedono 5.177, di cui 1.770 dispiegate, in terrificante equilibrio nucleare.

 

Nel suo discorso, Putin ha anche affermato che “è effettivamente in corso una certa corsa agli armamenti” nel mondo, e ha avvertito che “alcuni Paesi si stanno preparando per i test” di armi nucleari.senza specificare quali, ma no è escluso un indiretto riferimento all’Iran.

 

Ma questo è ben noto anche agli esperti nonostante “ci sia sempre la pericolosa  tentazione di verificare l’efficacia del carburante da combattimento immagazzinato nei missili per molti, molti anni“, ha detto Putin alla Tass.

 

“Tutto viene simulato al computer e gli specialisti ritengono che sia sufficiente, ma alcuni di loro ritengono necessario effettuare test reali, su larga scala. E in alcuni Paesi, per quanto ne sappiamo, stanno prendendo in considerazione questa possibilità e addirittura si stanno preparando.”

 

Ecco perché – ha continuato – ho detto che se altri condurranno dei test, faremo lo stesso. È un bene o un male? Dal punto di vista della sicurezza, è un bene. Dal punto di vista generale, legato alla deterrenza e alle azioni volte, se non a ridurre, a contenere la corsa agli armamenti, probabilmente non è un male. In questo stesso contesto, abbiamo proposto di prorogare il nuovo Trattato START per almeno un anno. Lasciamo che tutti ci pensino.”

 

Un messaggio chiaro e minaccioso  secondo il quale la Russia non è disposta a farsi gradualmente strangolare dall’Occidente europeo e forse americano, ma è anche una porta aperta a Trump, ben informato della situazione.

 

Il nodo riguarda l’Ucraina ormai disposta a proseguire, come la Russia, il conflitto grazie all’aumento ulteriore del sostegno occidentale e prevalentemente Europeo, ormai pronta all’affondo in territorio russo grazie ai nuovi missili di Trump

 

Così  russo mentre le strutture energetiche russe vengono continuamente attaccate, la risposta di Mosca è quella di una continua salva di missili e droni su quelle ucraine.

 

Quello che viene forse sottovalutato è l’impiego di armi atomiche tattiche, meno distruttive, ma preludio a una guerra atomica generalizzata.

 

Questa Quello recente impennata di escalation non salva nessuno, nemmeno la Russia, occorre impostare una politica non fatta di minacce, ma di compromessi, che la debole Europa della von der Leyen ( la quale militarmente co nta ben poco) non è disposta ad accettare in funzione di un riarmo europeo che non che non può fondarsi solo copertura nucleare di Francia e Regno Unito senza il supporto americano.

 

D’altra parte bastano pochi ordigni per decretare la fine della civiltà e non credere alle minacce russe può essere fatale per le elites di potere europee, ma per non per i popoli che governano , compreso quello russo

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