Donald Trump scarica l’Europa e avverte: se non cambia, rischia la “reale prospettiva di cancellazione della sua civiltà”. E’ tutto contenuto nella nuova National Security Strategy – un documento di 33 pagine all’insegna dell’America First – in cui il presidente delinea le sue priorità e usa parole dure per il Vecchio Continente criticandolo su tutti i fronti: dalle politiche migratorie alla “censura della libertà di parola”, passando per le sue “aspettative irrealistiche” sulla guerra in Ucraina. Le parole attribuite a Macron, che in privato avrebbe messo in guardia dal pericolo di un tradimento del tycoon ai danni di Kiev, sembrano dunque trovare sostanza. Risolvere la guerra fra Mosca e Kiev è un “interesse fondamentale” per gli Stati Uniti, si legge nel documento dove però si osserva come la Nato “non può essere considerata un’alleanza in continua espansione”. Affermazioni che sembrano segnalare la volontà più volte emersa di indebolire il Patto Atlantico, di cui Trump vorrebbe – secondo indiscrezioni di Reuters – che l’Europa assumesse il controllo nel 2027. Ma che suonano anche come un favore al Cremlino. Nell’iniziale piano di pace di Donald Trump per l’Ucraina si prevedeva che Kiev sancisse nella sua costituzione che non sarebbe entrata a far parte della Nato, e che questa iscrivesse nel suo statuto che l’Ucraina non vi avrebbe aderito in futuro. Vladimir Putin insiste da mesi sulla necessità che Kiev rinunci a entrare nel Patto Atlantico. Ma accanto a Trump, anche se non pienamente, si schiera Giorgia Meloni: “E’ un processo inevitabile ma è un’occasione per noi, ha un costo economico chiaramente ma produce una libertà politica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite in studio al Tg La7, commentando il documento sulle linee strategiche americane, “National Security Strategy”. “Non parlerei di un incrinarsi dei rapporti Usa e Ue: quello che c’è scritto nel documento strategico al di là dei giudizi sulla politica europea dice con toni più assertivi qualcosa che nel dibattito tra Usa e Ue va avanti da tempo. È un processo storico inevitabile, l’Europa deve capire che se vuole essere grande, deve essere capace di difendersi da sola. Io lo dico da molto prima che me lo segnalassero gli Usa. Quando appalti la sicurezza a un altro devi sapere c’è un prezzo da pagare. Quindi avanti non perché lo dicono americani”, ha osservato.
Red
