La guerra di Putin

Ucraina, Zelensky: contrari anche alla nuova proposta di Trump

 

 

di Giuliano Longo

I media hanno pubblicato l’ultima versione del piano di pace di Trump, consegnato all’Ucraina. Secondo la rivista ucraina “Zerkalo Nedeli”, il piano include quattro documenti:

– Accordo in 20 punti tra Ucraina, Russia, Stati Uniti ed Europa;
– garanzie quadro di sicurezza per l’Ucraina;
– impegni degli Stati Uniti nei confronti della NATO;
– accordo separato tra Stati Uniti e Russia.

Il pacchetto prevede il controllo della Russia sulle regioni di Crimea, Luhansk e Donetsk, modificandone il loro status possibilmente attraverso mezzi diplomatici.

Per la regione di Donetsk (il 30% del territorio regionale attualmente controllato dalle Forze Armate ucraine) è stata proposta una zona cuscinetto demilitarizzata, che esclude le forze armate di entrambe le parti.

Ciò significa che il piano americano aggiornato mantiene la disposizione che impone alle truppe ucraine di ritirarsi dalla regione di Donetsk. Tuttavia, dato che la Russia mantiene il controllo generale sulla regione, ne consegue che la gestione della zona demilitarizzata spetterà ai russi.

Secondo il Financial Times il piano di pace degli Stati Uniti prevede che la zona demilitarizzata, creata nel territorio della regione di Donetsk attualmente controllato dall’Ucraina – da cui gli ucraini ritirerebbero le truppe e i russi non ne dispiegherebbe alcuna- sarebbe territorio russo riconosciuto a livello internazionale.

Il segretario dell’esercito americano Dan Driscoll ha dichiarato che Washington è pronta a garantire la sicurezza dell’Ucraina e a creare “la zona demilitarizzata più tecnologicamente avanzata“, ma per raggiungere questo obiettivo, Kiev deve ritirare le sue truppe dal Donbass.

Nelle regioni di Zaporizhia e Kherson, gli Stati Uniti propongono di consolidare l’attuale linea di contatto. La Russia dovrà ritirarsi da tutti gli altri territori al di fuori delle cinque regioni ucraine – il che significa che la dovrà ritirare le sue truppe dalle regioni di Kharkiv, Sumy e Dnipropetrovsk.  Dopo aver concordato i parametri, le parti si impegnano a non modificarli con la forza.

Una proposta separata prevede il riavvio della centrale nucleare di Zaporizhia sotto la guida di un nuovo gestore statunitense, con il 50% dell’elettricità generata trasferita all’Ucraina mentre il restante il 50% verrebbe assegnato alla Russia, come previsto dal piano originale in 28 punti.

Gli Stati Uniti propongono invece anche un impegno da parte dell’Alleanza a non espandere o invitare l’Ucraina a far parte della NATO, sancito sia in un documento separato con un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Russia. Ciò significa che il divieto di adesione dell’Ucraina alla NATO rimane invariato.

Gli Stati Uniti dichiarano inoltre la loro intenzione di “moderare” il dialogo Russia-NATO sulle questioni di sicurezza e di opporsi allo schieramento di truppe straniere in Ucraina e propongono. di limitare il numero delle Forze armate ucraine in tempo di pace a 800.000 unità (il piano originale era di 600.000).

Il piano contiene disposizioni per garanzie di sicurezza simili all’articolo 5 della NATO, ma senza un impegno diretto a entrare in guerra a fianco dell’Ucraina in caso di un nuovo attacco. I firmatari promettono una “forte risposta militare” ma non si estendono alle azioni dell’Ucraina sul territorio russo.

Viene anche  stabilita una soglia di attacco “significativo, deliberato e prolungato” da parte della Russia, oltre la quale gli Stati Uniti stabiliscono le proprie misure di risposta. Un accordo quadro separato sulla sicurezza si presenta sotto forma di “garanzie” e non è giuridicamente vincolante, ma . sono previsti anche un accordo di sicurezza decennale e l’istituzione di una commissione di monitoraggio.

Gli Stati Uniti hanno inoltre incluso nel pacchetto l’impegno a sostenere l’adesione dell’Ucraina all’UE entro il 1° gennaio 2027 e a garantire un accesso preferenziale al mercato dell’UE durante il periodo di transizione.

Il piano prevede che le elezioni in Ucraina si svolgano “il prima possibile” dopo la firma dell’accordo e propone la creazione di un fondo di investimento europeo-statunitense del valore di 200 miliardi di dollari.

Alcuni beni russi congelati saranno sbloccati e utilizzati per il recupero, con una procedura che sarà chiarita dopo consultazioni con la parte europea -lo stesso schema era previsto nella versione originale del piano di Trump.

Il documento russo-americano prevede l’utilizzo di 100 miliardi di dollari di asset russi congelati sotto la gestione statunitense, con la creazione di uno strumento separato per progetti congiunti russo-americani.

L’accordo bilaterale tra Stati Uniti e Russia prevede altri impegni reciproci quali  la cooperazione economica e la reintegrazione della Russia nei forum globalia condizione che vengano soddisfatte delle condizioni”. Questo documento delineerà anche l’impegno della Russia a una politica di non aggressione.

La sostanza del documento  corrisponde ai 28 punti originali di Trump, la cui essenza è un compromesso con la Russia e un tentativo di tenere conto di alcune delle sue richieste più importanti (tra cui il ritiro delle Forze armate ucraine dal Donbass e lo status di paese non allineato dell’Ucraina).

L’Europa resiste al piano di Trump

Secondo l’agenzia americana  Axios, gli emendamenti dell’Ucraina alla bozza del piano di pace statunitense sono stati redatti tenendo conto della cooperazione con l’Europa e riguardano questioni territoriali.

Un incontro online tra le delegazioni americana e ucraina per discutere di questi emendamenti si terrà oggi, aggiunge la pubblicazione. I rappresentanti americani, europei e di Kiev si incontreranno di persona domani a Parigi.

La parte ucraina ha presentato il documento dopo diversi giorni di consultazioni con i principali alleati europei: Regno Unito, Francia e Germania. Secondo fonti di Axios, la risposta di Kiev contiene commenti e chiarimenti che “per rendere l’intero piano fattibile” e presenta nuove idee per risolvere “questioni delicate” legate al territorio e alla situazione circostante la centrale nucleare di Zaporizhia.

I dettagli degli emendamenti ucraino-europei non sono noti, ma Zelenskyy ha precedentemente dichiarato di non essere d’accordo con il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass. Ci sono anche state segnalazioni secondo cui Kiev vorrebbe riprendere il controllo di Enerhodar e della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Zelensky ha ribadito ieri il suo disaccordo con il ritiro delle truppe.”La posizione dell’Ucraina sul Donbass rimane invariata: ‘noi restiamo dove siamo”.  .

Al termine una conversazione telefonica con Trump, il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che l’Europa ha consegnato agli Stati Uniti “un documento riguardante concessioni territoriali che l’Ucraina poteva accettare”. Ma aggiungendo che ” questa era una richiesta a cui il presidente ucraino e il popolo ucraino dovevano rispondere. Ed è esattamente quello che abbiamo detto al presidente Trump“.

Ha poi aggiunto che ulteriori colloqui europei con l’amministrazione statunitense potrebbero aver luogo questo fine settimana e che un incontro con gli americani a Berlino è possibile all’inizio della prossima.

Ma Trump ha manifestato molto scetticismo sulle prospettive dei colloqui confermando di aver parlato ieri dell’Ucraina con i leader di Germania, Francia e Regno Unito e di aver “discusso dell’Ucraina in modo piuttosto duro con i leader europei”.

“Vogliono – ha detto –  che veniamo in Europa per un incontro questo fine settimana e prenderemo una decisione in base a ciò che ci offrono, ma. non vogliamo perdere tempo..

Il Wall Street Journal ha poi riferito che ieri, durante una telefonata, Trump ha detto ai leader di Germania, Francia e Gran Bretagna che avrebbero dovuto fare pressione su Zelenskyy affinché accettasse i termini del piano di pace americano, che gli Stati Uniti non intendono modificare.

“Il Presidente degli Stati Uniti ha ribadito le sue critiche pubbliche a Zelensky per non aver letto il precedente piano di pace degli Stati Uniti. Nel frattempo, Trump non ha mostrato praticamente alcun segno di essere disposto a riconsiderare i termini proposti da Washington”, si legge nell’articolo.

In conclusione  l’Europa e Kiev stanno praticamente affossando il piano promosso dagli americani proponendo emendamenti che la Russia probabilmente non accetterà, il che farà deragliare il processo di pace. E questo giustifica il pessimismo di Trump.

aggiornamento la crisi russo ucraina

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