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I Graffiti di Dana -Regali di Natale che nessuno ha chiesto… ma tutti ricordano”

di Loredana Vaccarotti

Secondo dati ufficiosamente reali, ogni vigilia di Natale vengono scambiati tra i 7,7 e gli 8,2 miliardi di regali nel mondo. La metà di questi, però, è completamente incomprensibile, e l’altra metà probabilmente finirà dimenticata dentro un cassetto o riciclata al prossimo Secret Santa.

Tra i regali più assurdi troviamo calzini luminescenti con renne che suonano l’inno nazionale, robot che piegano i calzini… ma non quelli giusti, e persino pacchi erotici “per errore” destinati a persone con la pace dei sensi fin dall’esplosione del big bang. Sì, il Natale globale è ormai una combinazione di gioia, confusione e leggero imbarazzo da apnea sociale.

Non mancano poi le varianti gastronomiche: cesti natalizi confezioni ad hoc dai supermercati. Della serie…quello che c è…c è! Parmigiano a chi odia i formaggi, panettoni a chi è allergico al glutine, salumi per chi è vegano, cioccolata per chi è diabetico, una bottiglia di Whisky per chi è astemio.. Ma che ci vuoi fare? Lo hanno composto così…però fa scena!

E poi i cesti fai da te: caviale scaduto, barattoli di sottaceti dimenticati, panettoni trasformati in decorazioni natalizie, e biscotti con scadenza 2002. Alcuni elfi giurano di aver visto perfino carta igienica in confezioni regalo deluxe, probabilmente destinata a famiglie che non temono di ridere mentre ripuliscono dopo la cena di Natale.

I dati parlano chiaro: il 57% dei britannici riceve almeno un regalo indesiderato, il 31% dei regali nel mondo viene rigenerato o venduto subito dopo Natale, e il 44% degli italiani nasconde i pacchi così bene da dimenticarsene fino all’anno successivo. In pratica, metà della popolazione mondiale passa le feste chiedendosi: “Ma chi diavolo mi ha regalato questo… e perché?”

Il trend più curioso? Regali sessuali inaspettati. Circa 10-12% delle chat di gruppo a tema Secret Santa menziona “cose… sorprendenti” che nessuno osa aprire davanti agli altri. E sì, le espressioni imbarazzate sono state statisticamente classificate come “un metro perfetto di umorismo natalizio”: Anelli vibranti “Per aggiungere un po’ di energia… sotto l’albero o Vibratori USB natalizi
“Tecnologia al servizio del piacere… e delle risate.”

Il Natale moderno, insomma, non premia più l’utile o il bello: premia l’assurdo. Dal gadget tecnologico che nessuno sa usare, alla tazza che canta canzoni inventate in lingue improbabili, fino al cappello a forma di tacchino che trasforma chiunque in un piccolo Babbo Natale sbronzo di glitter, l’unico vero obiettivo è far ridere chi riceve il pacco. Ah, i regali di Natale… quel momento magico dell’anno in cui scopri che tua zia ti ha comprato per la terza volta consecutiva la confezione crema e schiuma da bagno all’arbre magique che “non sbaglia mai”… e tu sbagli solo a dire “grazie” con un sorriso che nasconde il panico. Ma i regali peggiori? Quelli “utile-ma-inutile”. Tipo: un grembiule da cucina per tuo cugino che sa a malapena accendere il microonde; una coperta a forma di burrito, “Per arrotolarti come un taco gigante. Ottima per Netflix, pessima per camminare… provateci, finirete come un sushi umano” ; Pigiama o body a tema natalizio “Per chi vuole trasformare il ‘Buon Natale’ in un invito… esplicito”; Pianta grassa finta “Il regalo perfetto per chi uccide anche i cactus veri”; Tazza che si mescola da sola “Massima tecnologia: nessun movimento richiesto. Per pigri di tutto il mondo, unitevi”: scalda-toilette natalizio
“Finalmente il bagno può essere caldo… e il Natale ancora più imbarazzante”; la penna che dà la scossa “Per gli uffici letargici: o ti sveglia, o ti fa cambiare carriera.”; Occhiali con cannucce incorporate “Per sembrare intelligenti mentre fai qualcosa di stupido… doppio effetto”; il tappetino per il bagno con scritto ‘Arrivo subito’ “L’unico che mantiene davvero le promesse”; stampi per ghiaccio a forma di denti “Per un drink che… morde”; scultura da scrivania antistress a forma di cervello molliccio “Stringi il tuo cervello… perché è quello che resta alla fine della giornata”; Stampo per toast a forma di dinosauro “Per far sembrare la colazione epica” ; candela profumata all’odore di libreria “Per sentirti colto senza aprire un libro. Cultura liquida.”

Ecco, amici, il Natale è questo: un mix di regali inutili, sorrisi imbarazzati e risate assicurate. Alla fine, non importa quanto sia strano o inutile il regalo… perché il vero dono è vedere qualcuno chiedersi: ‘Ma perché?!’

E se non ricevete niente? Beh… ricordatevi che l’aria fresca è gratuita, e questo sì che è un regalo prezioso!”

E poi ci sono i regali che non capisci mai: quei pacchetti misteriosi con dentro oggetti che nessuno sa come usare. Tuo zio giura sia utilissimo, tu giuri che finirà dimenticato sotto il letto fino al prossimo Natale.

Diventiamo tutti un po’ i Burioni del omento…tuttologi!  filosofi e un po’ psicologi, diciamolo, scegliere un regalo è praticamente una missione impossibile: “Cosa potrebbe piacere a mia cugina che ha già tutto… incluso un gatto che mangia solo croccantini bio importati dall’Amazzonia?”

Il tipo di regalo che ti fa pensare: “Grazie… ma davvero pensi che userò mai questo attrezzo per pelare il kiwi a forma di unicorno?” Oppure ancora il kit per fare la birra in casa, che finirà dimenticato tra il phon ricci perfetti per chi come me, liscio Asia  e il ferro da stiro…ed io che ormai acquisto solo abiti “no stiro”

Ma la parte più esilarante dei regali natalizi non è nemmeno quello che ricevi, ma quello che devi regalare. Chi non ha mai vissuto la pressione del pensiero: “Devo fare un regalo a mio cognato… ma non lo conosco abbastanza… e se gli regalo qualcosa che non capisce?” Così finisci a comprare il regalo più neutro di tutti i tempi: un buono regalo. Il buono regalo è l’arma segreta del Natale: ti fa sembrare elegante, attento e generoso senza rischiare di comprare un’altra candela profumata alla vaniglia o un’altra tazza con scritto “Il miglior zio del mondo”.

E poi ci sono le famiglie dove la competizione dei regali diventa un vero sport. Tuo cugino si presenta con un drone, tu con un libro, tua zia con una torta fatta in casa che pesa quanto un sacco di cemento… e tu sei lì con la tua scatola di cioccolatini, sperando che nessuno noti che non hai speso quanto loro.

Ma alla fine, il bello dei regali di Natale è proprio questo: tutto l’imbarazzo, le risate, i momenti assurdi e i regali improbabili diventano parte della magia. Perché il Natale non è fatto solo di regali, ma di storie da raccontare, di sorrisi esagerati e di quegli oggetti improbabili che, anche se non li useremo mai, ci fanno ridere ogni volta che li vediamo.

E così, ogni anno, ci ritroviamo a cercare il regalo perfetto, a sorprenderci per le scelte più assurde e a ridere di noi stessi. Perché, in fondo, il regalo più grande è ridere insieme di tutto questo caos natalizio… e sperare che Babbo Natale quest’anno ci porti un manuale di sopravvivenza ai regali.

momento magico in cui tutti diventiamo un po’ detective, un po’

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