La guerra di Putin

Pioggia di droni sull’Ucraina. Mezza Kiev senza energia elettrica. Zelensky: “Armi di difesa insufficienti”

”I nostri servizi segreti riferiscono che la Russia sta preparando nuovi attacchi massicci”. Lo ha scritto su ‘X’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affermando che ”stiamo parlando apertamente con i nostri partner, sia dei missili di difesa aerea sia dei sistemi di cui abbiamo tanto bisogno”. Perché ”le forniture sono insufficienti. Stiamo cercando di accelerare i tempi ed è fondamentale che i nostri partner ci ascoltino”, ha aggiunto. La Russia ha attaccato l’Ucraina nella notte con 115 droni lanciati da diverse direzioni. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbattere 96 droni nemici, secondo il canale Telegram dell’Aeronautica Militare ucraina. Lo riporta Rbc Ukraine. Secondo i militari i droni lanciati erano dei tipi Shahed, Gerbera, Italmas, e altri lanciati da Millerovo, Kursk, Oryol, Primorsko-Akhtarsk in Russia e Donetsk. L’attacco aereo è stato respinto da aerei, unità missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e sistemi senza pilota, nonché da gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa ucraine. Questa mattina è stata colpita anche Zaporizhia. A seguito del bombardamento, è scoppiato un incendio. Nella notte, un’esplosione di origine sconosciuta si è verificata in un grattacielo a Kharkiv. L’incidente ha causato vittime e feriti.

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha riferito che la capitale ucraina sta affrontando una grave crisi energetica a seguito degli attacchi dell’esercito russo che hanno danneggiato le infrastrutture e che la città può fornire elettricità solo a circa la metà dei suoi residenti. Klitschko – scrive Ynet News citando la Reuters – ha dichiarato che questa è la sfida più grande e difficile che Kiev abbia dovuto affrontare dall’invasione russa e dallo scoppio della guerra il 24 febbraio 2022. Dall’altra parte del fronte, in Russia, Le difese aeree di

Mosca hanno abbattuto 99 droni ucraini ad ala fissa durante la notte in cinque regioni e nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, secondo il ministero della Difesa russo. “Durante la notte, le difese aeree hanno distrutto e intercettato 99 droni ucraini”, ha dichiarato il comando militare russo su Telegram. Quasi la meta’ dei droni, per un totale di 47, è stata distrutta sul Mar Nero, e un altro sul Mar d’Azov. La regione più colpita è stata Belgorod, dove ne sono stati abbattuti 29, seguita da Kursk (12). I droni sono stati neutralizzati anche nelle regioni di Rostov e Astrakhan, cosi’ come nella penisola di Crimea annessa. A causa della minaccia dei droni, le operazioni negli aeroporti di Krasnodar, Saratov e Volgograd sono state temporaneamente sospese. Le autorità locali non hanno segnalato danni o vittime. L’Ucraina continua a dare priorità agli attacchi contro le raffinerie e i depositi di carburante russi per ridurre le forniture alla macchina bellica del Cremlino. La Russia sta rispondendo con massicci attacchi al sistema energetico ucraino, lasciando migliaia di ucraini senza riscaldamento nel pieno dell’inverno, con temperature che raggiungono i -17 gradi.

 

Red

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