“L’Italia c’è stata in questi tre anni difficili e ci sarà, insieme al resto d’Europa e dell’occidente, per un futuro di sovranità, prosperità e soprattutto di libertà”. Davanti agli altri leader del G7, la premier Giorgia Meloni ha ribadito questo impegno. A renderlo noto è stato il sito del governo, al termine di una giornata – quella di lunedì 24 – in cui sembrava prevalere la linea del silenzio, rispetto ai primi due anniversari del conflitto tra Russia e Kiev. Intanto, nel giorno del terzo anniversario della guerra in Ucraina e dopo i colloqui con Emmanuel Macron alla Casa Bianca e gli altri leader del G7 in video-collegamento, Donald Trump ha messo in chiaro che la sua linea per la conclusione del conflitto non prevede compromessi. Con buona pace della missione del presidente francese a Washington, il presidente Usa ha chiarito che senza la firma da parte di Kiev dell’accordo per i minerali non si può procedere, ma ha ammesso che l’incontro con Macron è stato un “importante passo in avanti verso la pace in Ucraina”. Una pace che però, ha precisato il leader francese, non può essere una “resa” dell’Ucraina: un qualsiasi accordo, ha ribadito più volte, deve includere garanzie di sicurezza. Nelle stesse ore all’Onu gli Stati Uniti hanno snobbato l’Unione europea votando con la Russia contro l’integrità territoriale dell’Ucraina. Un doppio strappo al quale si è aggiunto l’annuncio del presidente americano che nei colloqui con Vladimir Putin si stanno discutendo anche futuri patti economici tra Russia e Stati Uniti.
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