“Non credo che un organismo del genere e che nessun organismo in generale possa sostituirsi alle Nazioni Unite. Le Nazioni Unite sono un organismo troppo consolidato e tra l’altro le ricordo che il Board of Peace nasce all’interno, diciamo, nell’ambito di una risoluzione delle Nazioni Unite. Quindi è uno strumento previsto anche dalle Nazioni Unite”, Ospite dei 30 anni di ‘Porta a porta’, Giorgia Meloni risponde alle domande di Bruno Vespa sul Board of peace for Gaza proposta da Donald Trump. Poi sul ruolo dell’Italia ”La posizione dell’Italia è di apertura, nel senso che noi siamo aperti, disponibili e interessati per almeno due ragioni. ‘La prima -spiega la premier- l’ho spiegata molte volte. Io penso che l’Italia possa realizzare un ruolo unico nella realizzazione del piano di pace per il Medio Oriente e nella prospettiva della costruzione dei due Stati e poi perchè in generale non considererei una scelta intelligente da parte dell’Italia ma secondo me neanche da parte dell’Europa, quella di autoescludersi in un organismo che comunque è interessante”. La presenza di Vladimir Putin nel Board of Peace per Gaza “è una questione politica”. Però “devo segnalare che in qualsiasi organismo diciamo multilaterale, multipolare, ci sono e ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi… “, ha precisato la premier Giorgia Meloni.
”Vorrei ricordare -ha sottolineato Meloni- che la Russia siede nelle Nazioni Unite, nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e al G20. In qualsiasi organismo nel quale ci si siede, ci si siede con qualcuno che è distante. Il sistema multilaterale nasce per questo. La questione si può valutare politicamente, ma non è niente di nuovo e niente di strano rispetto a tutti i meccanismi del multilateralismo”.
Red
Aggiornamento crisi di Gaza
