Domanda – Segretario Desideri, siamo una giovane coppia iscritta ad AGISCI Italia. In questi giorni lei ha rivolto una richiesta molto forte alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In parole semplici: che cosa sta chiedendo al Governo?
Fabio Desideri – Sto chiedendo che la condizione delle giovani coppie diventi una priorità politica reale. Oggi in Italia troppe coppie vorrebbero costruire una famiglia, comprare casa, avere figli, ma non possono farlo perché mancano le condizioni minime di stabilità. Questo non è un problema individuale o privato, è un problema dello Stato e riguarda il futuro del Paese nel suo complesso.
Domanda – Spesso si dice che i giovani rimandano matrimonio e figli per scelta. Lei non condivide questa lettura?
Fabio Desideri – No, non la condivido affatto. La maggior parte delle giovani coppie non rinvia per comodità o mancanza di valori, ma per paura e insicurezza. Quando vivi con contratti precari, stipendi bassi, affitti insostenibili e nessuna certezza sul futuro, è impossibile fare progetti di vita a lungo termine. Parlare di “scelta” significa ignorare le difficoltà reali e scaricare la responsabilità su chi le subisce.
Domanda – Quali sono, secondo lei, i problemi più gravi che una giovane coppia deve affrontare oggi in Italia?
Fabio Desideri – Il problema centrale è l’assenza di stabilità. Senza un lavoro sicuro e dignitoso, senza la possibilità concreta di accedere a una casa e senza servizi che aiutino a conciliare lavoro e famiglia, ogni progetto diventa fragile. Basta che uno solo di questi elementi manchi perché una coppia si senta bloccata. Oggi, purtroppo, spesso mancano tutti insieme.
Domanda – Lei parla spesso di “emergenza nazionale”. Non è un’espressione eccessiva?
Fabio Desideri – No, è un’espressione necessaria. Se le giovani coppie non riescono a costruire famiglie, il Paese invecchia, si impoverisce e perde prospettiva. Meno nascite significano meno forza lavoro, meno crescita economica, più squilibri sociali. Questa non è solo una questione demografica, ma una questione politica, economica e sociale che riguarda la tenuta stessa dell’Italia.
Domanda – Cosa chiede concretamente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni?
Fabio Desideri – Chiedo un cambio di passo netto. Non servono più interventi temporanei o bonus una tantum. Serve una strategia strutturale e di lungo periodo che metta al centro il lavoro stabile, l’accesso alla casa, una fiscalità equa per le famiglie e servizi che permettano davvero di conciliare vita e lavoro. Serve la volontà politica di dire che sostenere le giovani coppie è una scelta strategica per il Paese.
Domanda – Spesso si sente dire che “non ci sono le risorse”. Come risponde a questa obiezione?
Fabio Desideri – Rispondo che non investire sulle giovani coppie costa molto di più. Costa in termini di spesa sociale futura, di calo della produttività, di fuga dei giovani all’estero e di perdita di fiducia collettiva. Sostenere oggi l’autonomia e la stabilità delle nuove generazioni non è una spesa, è un investimento sul futuro dell’Italia. È una questione di priorità politiche.
Domanda – Che messaggio vuole dare alle giovani coppie che oggi si sentono scoraggiate?
Fabio Desideri – Voglio dire loro che non sono sbagliate e non sono sole. Se fanno fatica non è per mancanza di impegno o capacità, ma perché il sistema non offre abbastanza tutele. AGISCI Italia continuerà a portare la loro voce nelle sedi politiche, perché senza giovani coppie non c’è futuro per il Paese.
Domanda – E un ultimo messaggio alla Presidente del Consiglio?
Fabio Desideri – Presidente Meloni, le giovani coppie non chiedono assistenza, chiedono condizioni giuste per vivere e costruire il futuro. Fare di questo tema una priorità significherebbe compiere una scelta di responsabilità nazionale, capace di incidere davvero sul destino dell’Italia.
