Politica

Referendum, nuova bordata di Meloni ai giudici: Interpretazioni forzate impediscono di governare

“Non devo ricordare le continue interpretazioni forzate delle norme per impedirci di governare il fenomeno dell’immigrazione. L’ultimo l’ho raccontato qualche giorno fa, quando i giudici non hanno convalidato il trattenimento in Albania di un immigrato illegale che ha condanne per spaccio, stupro di gruppo. La novità che le racconto stasera è che ora i giudici non hanno convalidato il trattenimento di un altro immigrato, stupratore di minore, sempre in Albania, condannato per violenza sessuale su un minore. Cioè un pedofilo che entra illegalmente in Italia e stupra un minore, io non lo posso trattenere, non lo posso rimpatriare, rischio perfino che i giudici gli diano la protezione internazionale. Dopodiché gli stessi che sono così comprensivi con i criminali stranieri, magari poi usano il pugno duro con chi si difende da una rapina in casa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4, rispondendo a una domanda sul se il referendum serva anche a risolvere dei problemi legati all’immigrazione. “Io sono convinta che se noi non partiamo dalla base dei problemi non li possiamo risolvere. Sono convinta che la riforma della giustizia intervenga anche su materie come immigrazione e sicurezza. Ricordo che ad esempio la sicurezza, ma anche l’immigrazione sono tutte cose che viaggiano sostanzialmente su tre livelli. Servono le leggi e gli strumenti messi a disposizione, per esempio, sulla sicurezza per le forze dell’ordine, che è compito nostro, serve che le forze dell’ordine facciano il loro lavoro, serve che la magistratura faccia rispettare quelle leggi. Se uno dei tre livelli non funziona, il meccanismo si inceppa. Ora io conosco moltissimi casi nei quali, a mio avviso, il meccanismo si è inceppato, sia sull’immigrazione che sulla sicurezza”, ha detto Meloni. “Penso alle devastazioni dei centri sociali a Roma e a Torino, quando le forze dell’ordine denunciano centinaia di persone che avevano aggredito agenti, danneggiato negozi, incendiato veicoli e non c’è stato nessun seguito giudiziario. Addirittura i giudici hanno annullato il Daspo che avevamo fatto agli antagonisti che avevano devastato la stazione di Milano che intanto si deve sistemare con i soldi dei cittadini. Ovvio che se non ci sono conseguenze è facile o non è facile che accada di nuovo?”, ha concluso.

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