Carburanti: Codacons, con taglio accise risparmi da 12,2 euro a pieno
“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti varato ieri dal governo, si scopre che le accise a partire da oggi caleranno solo di 20 centesimi di euro al litro, che diventano 24,4 centesimi se si considera anche l’Iva”.
Lo afferma il Codacons, che ha analizzato il testo del provvedimento.
“In base all’art. 2 del decreto, infatti, le aliquote delle accise su benzina e gasolio passano dagli attuali 672,90 euro per 1.000 litri a 472,90 euro per 1000 litri, con una riduzione quindi di 20 centesimi al litro, e non 25 centesimi come annunciato ieri dalla Premier Meloni – rende noto il Codacons – Considerata anche l’Iva che grava sulle accise, il taglio complessivo sarà di 24,4 centesimi di euro al litro, equivalente ad un risparmio da 12,2 euro su un pieno da 50 litri”.
“Considerati i listini dei carburanti alla pompa in vigore ieri, il taglio delle accise porterà oggi il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Sulle autostrade il prezzo medio del diesel sarà di 1,925 euro/litro, la benzina a 1,706 euro/litro”, prosegue l’associazione.
“Si tratta di una importante vittoria, dal momento che da settimane il Codacons chiedeva al governo di ridurre le accise sui carburanti, e da oggi vigileremo sulla corretta applicazione del taglio dei prezzi alla pompa”, afferma il Codacons.
“Dubbi invece sulla durata della misura fiscale, perché nella situazione attuale una riduzione per soli 20 giorni potrebbe non essere sufficiente, soprattutto in considerazione della doppia velocità che caratterizza i prezzi dei carburanti: salgono velocemente all’aumentare delle quotazioni petrolifere, scendono a ritmo da lumaca quando il petrolio si deprezza”, conclude il Codacons.
Carburanti: Unatras, giudizio su Dl per autotrasporto è positivo
“Siamo soddisfatti dell’intervento del Governo sulle accise. In attesa di conoscere l’entità della riduzione, il giudizio per l’autotrasporto italiano è positivo”. Questo il commento dei vertici di Unatras, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto merci.
“Il provvedimento produce tre effetti concreti: introduce un credito d’imposta per l’autotrasporto professionale, riduce il prezzo alla pompa per tutti senza alcuna distinzione di attività e veicoli e rafforza la vigilanza contro possibili speculazioni – prosegue Unatras. È una risposta agli aumenti indiscriminati e ai rincari che incidono anche sui beni di largo consumo, contrastando dinamiche speculative già emerse”.
“Il Governo – continua – ha recepito le richieste urgenti avanzate da tutte le associazioni del coordinamento unitario Unatras nel confronto con il viceministro dei trasporti Edoardo Rixi, intervenendo sia sul prezzo del carburante sia sul sostegno agli operatori, anche attraverso il credito d’imposta per chi si rifornisce in rete e investe in sicurezza e sostenibilità”.
“Unatras continuerà a vigilare per prevenire ogni forma di speculazione, assicurando piena collaborazione al Governo nelle attività di controllo”, conclude la nota del coordinamento unitario.
Carburanti: Figisc, taglio temporaneo accise è risposta a tensione su prezzi
A seguito della riunione convocata dalla Presidenza del Consiglio con le principali compagnie petrolifere, Figisc Confcommercio richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di una valutazione equilibrata e sistemica delle misure da adottare per fronteggiare l’attuale fase di forte tensione sui prezzi dei carburanti. “In un contesto caratterizzato da dinamiche internazionali complesse e da una crescente volatilità dei mercati energetici – evidenzia Figisc – occorre interrogarsi con realismo su quale sia la scelta meno onerosa per il sistema Paese.” Figisc evidenzia come gli attuali livelli di prezzo stiano progressivamente diventando insostenibili per gli automobilisti, con crescenti difficoltà nel far fronte ai costi di rifornimento. “In particolare, riteniamo necessario valutare con attenzione se, in prospettiva, sia meglio procedure a un taglio temporaneo e mirato delle accise sui carburanti oppure lasciare che i prezzi continuino a salire, con l’inevitabile conseguenza che tali aumenti si trasferiscano su tutti i beni di prima necessità, come peraltro sta già avvenendo.” FIGISC sottolinea come il tema non riguardi esclusivamente il comparto della distribuzione carburanti, ma l’intera economia nazionale, in quanto l’aumento dei costi energetici è destinato a riflettersi direttamente sui trasporti, sulla logistica e, conseguentemente, sui prezzi al consumo.
“La rete distributiva – prosegue Figisc – non è il luogo in cui si genera il prezzo, ma è il punto finale di una filiera complessa, fortemente condizionata dai mercati internazionali. Per questo è necessario evitare letture semplicistiche e individuare soluzioni strutturate e sostenibili.”
FIGISC ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Governo e con tutti gli attori della filiera per individuare interventi efficaci che salvaguardino imprese, consumatori e la stabilità economica complessiva del Paese.
Carburanti: Unc, taglio accise andava diversificato
“Il taglio delle accise di 20 cent invece che di 25 rischia di essere insufficiente per il gasolio, mentre resta più abbondante per la benzina. Per questo, in deroga all’allineamento voluto dall’Unione Europea, sarebbe stato molto meglio tagliare di 25 cent il gasolio e di 15 cent la benzina”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la pubblicazione in Gazzetta del ‘Dl Carburanti’.
“Con il taglio delle accise di 20 cent, considerando i prezzi medi autostradali resi noti oggi dal Mimit, il gasolio in modalità self service in autostrada, nell’ipotesi di prezzi industriali costanti, scenderà domani da 2,190 di oggi a 1,946 euro, un importo ancora troppo elevato, a un passo dai 2 euro, con un risparmio per un pieno di 50 litri pari a 12,20 euro, la benzina in autostrada diminuirà da 1,967 a 1,723, mentre con 15 cent sarebbe stata pari a 1,784, un valore comunque accettabile. Elaborando i dati medi Mimit regionali della rete stradale, il gasolio calerà da 2.125 a 1,881, la benzina da 1,888 a 1,644, un valore fin troppo basso”, prosegue Dona.
“Ora entro fine marzo è fondamentale si intervenga sulle bollette di luce e gas”, conclude Dona.
Carburanti: Fapi, taglio accise segnale positivo ma serve anche azione
“Accogliamo positivamente il taglio delle accise sui carburanti disposto dal Governo: è un segnale importante di attenzione verso famiglie e imprese, in un momento di forte pressione sui costi energetici. Tuttavia, si tratta di una misura temporanea che, da sola, non è sufficiente a fronteggiare una crisi di natura strutturale”. Lo afferma il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto.
“L’attuale scenario è fortemente condizionato da tensioni e conflitti internazionali che incidono direttamente sui prezzi dell’energia. Per questo riteniamo indispensabile rafforzare l’azione diplomatica e promuovere un coinvolgimento pieno dell’Unione europea, al fine di costruire una risposta condivisa ed efficace”, ha aggiunto Sciotto, per il quale “senza un coordinamento a livello europeo e interventi di medio-lungo periodo, il rischio è quello di rallentare la crescita economica e compromettere anche l’attuazione del PNRR”.
“È necessario andare oltre le misure emergenziali e lavorare a soluzioni strutturali che garantiscano stabilità dei prezzi, sicurezza energetica e sostegno concreto al sistema produttivo”, conclude Sciotto.
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