Economia e Lavoro

Carburanti, via libera del Cdm al dl sul taglio dei prezzi: taglio di 25 centesimi . Meloni: “Tagliamo il prezzo dei carburanti e combattiamo la speculazione”

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con misure urgenti per contrastare l’aumento dei prezzi legato alla crisi internazionale. Tre i pilastri dell’intervento: taglio immediato di 25 centesimi al litro, credito d’imposta per gli autotrasportatori e un nuovo meccanismo anti-speculazione che collega il prezzo dei carburanti all’andamento reale del petrolio. La premier Giorgia Meloni parla di priorità: “Tagliamo il prezzo e combattiamo la speculazione”, spiegando che l’obiettivo è evitare ricadute su famiglie e beni di consumo. Previsto anche un sistema di controlli e sanzioni per chi dovesse applicare aumenti ingiustificati. Meloni ha poi spiegato il senso del provvedimento: “Il pacchetto di misure” contenute nel dl carburanti approvato in Cdm “ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi” in Medio Oriente, “una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. E il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo, e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione”. “Continua il lavoro del governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti, che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente”, prosegue quindi Meloni nel video spiegando che “fin dall’inizio abbiamo attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi, per intervenire insieme alla Guardia di Finanza e all’Antitrust nei casi di aumenti anomali al distributore. Ed è grazie a questa attività, se finora in Italia l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori paesi europei. Non ci basta, ovviamente, e quindi oggi il governo ha deciso di adottare un nuovo provvedimento che si muove nella stessa direzione e si inserisce nel solco di quello che abbiamo fatto finora”. “Il decreto legge che è stato varato oggi – afferma Meloni – prevede sostanzialmente tre cose: primo, riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi al litro per tutti; secondo, introduciamo un credito d’imposta a favore degli autotrasportatori che è pari all’aumento di costi sul carburante che questi autotrasportatori sostengono, perché vogliamo evitare che l’aumento del gasolio si traduca anche in un aumento dei prezzi dei beni di consumo. È una misura che, tra l’altro, viene prevista anche per i nostri pescatori. Terzo e ultimo punto molto importante, soprattutto se collegato agli altri, è che prevediamo un meccanismo anti-speculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori. È un meccanismo che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale”.

Red

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