Cronaca

Ciciliano (Protezione Civile), caduta pioggia di 6 mesi, monitoraggio continuo. Diga del Liscione, acqua a 10 cm dallo sfioro del margine della paratia

“L’analisi dei fenomeni è sempre complicata, di sicuro la tempesta Erminio (l’organizzazione meteorologica mondiale alterna nomi maschili e femminili per i cicloni) ha associato due elementi: l’intensità e la durata. Così in alcune zone sono caduti fino a 534 millimetri di pioggia, cioè più di quanta normalmente ne cade in 6 mesi. Per capirci: malgrado avessimo aperto tutte le paratie della diga del Liscione, in Molise, alle 23 di mercoledì sera l’acqua era arrivata a meno di 20 centimetri dallo sfioro del margine della diga” (nella foto l’apertura delle condotte per alleggerire il bacino). Così Fabio Ciciliano, capo del dipartimento della Protezione civile, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, a proposito dell’ondata di maltempo che ha colpito il Centro-sud. “Dobbiamo – sottolinea – continuare a monitorare perché ora si scioglierà anche tutta la neve caduta, alimentando il lago di Guardialfiera. In questi giorni ha nevicato pure a bassa quota. Una cosa infrequente a certe latitudini come pure è stato insolito il forte abbassamento delle temperature. È stata una perturbazione persistente – parlo al passato perché siamo quasi alla fine e per Pasqua e Pasquetta avremo il sole ovunque -, perciò l’acqua piovana che continuava a cadere sul terreno già bagnato poi ha preso a scivolare provocando effetti meccanici, dalle inondazioni alle frane. Prima mi chiedevate del cambiamento climatico…”. “Vi dico – aggiunge Ciciliano – che questa forza di penetrazione che ha avuto la perturbazione, superando la barriera delle Alpi, andrà analizzata con grande cura. Però avete visto? Le persone bloccate in albergo a Passo Lanciano con tre metri e mezzo di neve e tratte in salvo dal Reggimento Alpini dell’Esercito; la valanga di Prati di Tivo che è caduta quando le case erano già state evacuate. Voglio dire che tutta la macchina è stata più matura e anche i cittadini ci hanno aiutato molto, si sono fidati delle nostre previsioni”. Secondo il capo del dipartimento della Protezione civile, “di sicuro il coordinamento che c’è stato tra Prefetture, Regioni, la nostra Unità di crisi e le strutture territoriali della Protezione civile ha fatto sì che si risolvessero molti problemi: la ferrovia adriatica, per esempio, è rimasta interrotta da mercoledì sera al primo pomeriggio di giovedì (ieri, ndr) e grazie all’impegno di Ferrovie e al suo amministratore delegato Donnarumma con cui eravamo in costante contatto, ben seimila passeggeri sono scesi dai treni e sono saliti su 150 autobus che siamo riusciti a reperire in poco tempo”.
“E vogliamo parlare del ponte crollato sul Trigno? Poteva andare in tilt tutta la circolazione dei veicoli che dal nord arrivano fino a Lecce passando per la dorsale adriatica spezzata in due. Così per favorire gli spostamenti, d’accordo con Autostrade per l’Italia, abbiamo previsto l’esenzione totale del pedaggio dell’A/14 per tutti i transiti con origine-destinazione tra i caselli di Vasto Sud e Termoli. Questa misura resterà in vigore per la durata di tutto il ponte pasquale e fino al ripristino della viabilità ordinaria”, conclude Ciciliano.

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