Roma Capitale

NOMENTANO – APPREZZAMENTI SGRADITI E SCOPPIA LA RISSA

CARABINIERI DENUNCIANO 6 CITTADINI STRANIERI

I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli e quelli della Stazione Roma Viale Libia sono intervenuti in via Val d’Ossola a seguito di diverse segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112 per una violenta rissa in strada. Prontamente giunti sul posto, i Carabinieri hanno interrotto lo scontro e identificato sei persone – quattro cittadini filippini e due cittadini del Bangladesh, di età compresa tra i 32 e i 47 anni – ritenute responsabili del tafferuglio. Secondo una prima ricostruzione, la lite sarebbe scaturita da alcuni apprezzamenti sgraditi rivolti a una donna, una cittadina del Bangladesh di 34 anni, degenerando rapidamente in uno scontro fisico tra i presenti. A seguito della colluttazione, uno dei partecipanti, un cittadino filippino di 43 anni, è stato trasportato in codice giallo presso l’ospedale “Sandro Pertini” per diverse contusioni al volto. Tutti i soggetti coinvolti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia, proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell’evento e le singole responsabilità.

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I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 31enne pregiudicato del posto, gravemente indiziato del reato di danneggiamento seguito da incendio. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della suddetta Compagnia sono intervenuti presso un’area pubblica di parcheggio del comune di Marino, ove erano già all’opera i Vigili del Fuoco di Marino e La Rustica per domare l’incendio, apparso subito doloso, di un camper posto in sosta da un locale residente. Le immediate ricerche avviate dagli uomini dell’Arma hanno consentito di rintracciare poco distante l’autore, il quale, ancora in possesso di un accendino, ha ammesso di aver appiccato fuoco al mezzo senza un particolare motivo. Le dichiarazioni dell’uomo, già autore di analoghi episodi, sono state corroborate dalla visione delle immagini captate da alcune telecamere del posto. Raccolti quindi i gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto, i Carabinieri lo hanno arrestato in flagranza e successivamente lo hanno accompagnato presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari ed in attesa di convalida del provvedimento precautelare.

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