Esteri

Medioriente: Ben-Gvir su spianata moschee per aumentare numero ebrei ammessi

Medioriente: Ben-Gvir su spianata moschee per aumentare numero ebrei ammessi 

 

Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir (nella foto) è salito sul Monte del Tempio a Gerusalemme insieme ad alti funzionari di polizia e del Comando del Fronte Interno delle Forze di Difesa Israeliane, in quello che il suo ufficio descrive come un tentativo di convincere l’esercito ad aumentare il numero di fedeli ebrei ammessi nel luogo sacro, a seguito delle limitazioni imposte agli assembramenti pubblici a causa della guerra in corso con l’Iran. Lo riporta il Times of Israel. “Durante la visita non è stato raggiunto alcun accordo e il Comando del Fronte Interno continua a opporsi all’apertura del Monte, contrariamente al suo consenso a consentire una manifestazione di 150 persone in Piazza Habima (a Tel Aviv). Alla luce di ciò, è previsto un ulteriore sopralluogo per esaminare altre alternative”, si legge in una dichiarazione dell’ufficio di Ben Gvir. Immediata la reazione del mondo musulmano. Il ministero degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita ha espresso “la più ferma condanna e denuncia” per “la palese incursione compiuta da un ministro del governo di occupazione israeliano, sotto la protezione delle forze di occupazione, nei cortili della Nobile Moschea di Al-Aqsa, riaffermando il suo totale rifiuto delle continue violazioni israeliane del diritto internazionale, della profanazione dei luoghi sacri islamici e della provocazione dei sentimenti dei musulmani in tutto il mondo”.

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