Esteri

Ucraina, gli Usa stanno pensando di rafforzare il potenziale bellico dell’Ucraina con le armi portate via dall’Afghanistan

 

L’amministrazione Biden sta valutando un piano per inviare elicotteri e altri equipaggiamenti militari destinati un tempo all’esercito afgano verso l’Ucraina per rafforzare velocemente le difese di Kiev per rispondere al numero crescente di truppe russe al confine. Lo hanno riferito funzionari americani e ucraini, scrive il Wall Street Journal. Le armi sono state richieste dall’Ucraina che ne ha discusso con il Pentagono, aggiunge il WSJ. Il Consiglio di sicurezza nazionale deve ancora approvare l’invio degli armamenti mentre l’amministrazione sta cercando una soluzione diplomatica per far arretrare la pressione militare russa, ha aggiunto un funzionario Usa. Ma non ci sarebbe solo questo nella testa degli americani, per rafforzare i dispositivi di difesa e d’attacco dell’Ucraina. Gli Stati Uniti- si legge in un report dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss- hanno in programma di sviluppare un nuovo piano di fornitura militare per l’Ucraina. Lo scopo è quello di tutelare il Paese nel caso di scontro diretto tra Kiev e Mosca. Tra gli armamenti che Washington prevede di consegnare, si annoverano missili anti-nave, sistemi di difesa aerea e missili Javelin. L’agenzia di stampa russa RIA, in un report incentrato sulla cooperazione tecnico-militare tra USA e Ucraina, ha affermato che, sebbene la Russia abbia annunciato il ritiro delle truppe dalla Crimea e dall’Ucraina Orientale, è “improbabile che il ministero della Difesa degli Stati Uniti rinunci all’opportunità di militarizzare la regione ucraina”. L’intelligence della autoproclamata Repubblica di Donetsk e Lugansk, secondo quanto riferito dai media russi, rileva costantemente la presenza militare di forze straniere presso le trincee ucraine. Inoltre, è rilevante menzionare il pattugliamento aereo di droni dell’Alleanza Atlantica lungo la linea di contatto per trasmettere informazioni sullo status del conflitto allo Stato Maggiore dell’Ucraina. Nel frattempo, il 21 aprile, gli Stati Uniti hanno avviato la prima fase di un progetto per la cooperazione tecnico militare tra Kiev e Washington. Si tratta di un disegno di legge incentrato sul “partenariato con l’Ucraina nella sfera della sicurezza”. Il documento, che è stato approvato all’unanimità dalla Commissione per le relazioni estere degli Stati Uniti, sancirà l’incremento dei finanziamenti USA per sostenere Kiev. Secondo quanto rivelato sempre dai media russi, l’importo di aiuti militari stanziati ammonterebbe a circa 300 milioni di dollari. L’ambasciatrice ucraina a Washington, Oksana Markarova, ha riferito che tali fondi saranno impiegati per l’acquisto di sistemi di difesa aerea, missili anti-nave e anticarro, nonché sistemi di attacco tattico-operativo. La tipologia di armi che Washington potrebbe consegnare alle forze armate ucraine in caso di escalation nel Donbass non è ancora stata specificata. Secondo gli analisti russi, il Pentagono potrebbe mirare al rafforzamento della difesa aerea dell’Ucraina attraverso il sistema aereo antimissilistico Patriot, più volte richiesto da Kiev. In tal contesto, si sottolinea che, il 19 aprile, il capo dell’ufficio presidenziale dell’Ucraina, Andriy Yermak, aveva chiesto agli Stati Uniti di trasferire dalla Polonia il loro sistema aereo antimissilistico Patriot. L’ideale, aveva sottolineato Yermak, sarebbe collocare l’arsenale in Ucraina perché il Paese  “non sta difendendo l’area di conflitto dalla Russia solo per sé stesso, bensì per la sicurezza dell’Occidente”. Gli esperti russi hanno anche fatto previsioni su quali missili anti-nave gli Stati Uniti potrebbero fornire all’Ucraina, menzionando la versione costiera del modello Harpoon e i missili Javelin. A partire dal 23 febbraio 2014, data di inizio del conflitto nel Donbass, gli Stati Uniti si sono occupati della fornitura militare delle forze armate dell’Ucraina. Tra il 2014 e il 2016, Kiev ha ricevuto circa duemila giubbotti antiproiettile, 35 veicoli blindati HMMWV e altre attrezzature belliche come 130 Hummers e diverse tipologie di imbarcazioni ad alta velocità. Infine, l’Esercito di Kiev ha anche aggiunto al proprio arsenale tecnico oltre 2000 dispositivi per la visione notturna. Nel 2018, il Pentagono ha fornito armi di attacco di ultima generazione. Tra queste, la stampa russa ha citato i sistemi missilistici anticarro FGM-148 Javelin. Con un raggio d’azione di 2-3 km, la Javelin è l’arma anticarro più importante dell’Esercito statunitense. Tra i suoi punti di forza, è importante menzionare che permette a un soldato di fare fuoco e muoversi rapidamente perché il missile è teleguidato. Il bersaglio viene individuato solo in fase di puntamento, poi viene agganciato e seguito dal missile che si orienta autonomamente perché sfrutta il calore  corporeo emanato dal bersaglio stesso. Può essere utilizzato in modalità attacco diretto oppure in modalità chiamata ‘Top Attack’, cioè innalzandosi fino a 150 metri di altezza per poi colpire in picchiata per una maggiore capacità di penetrazione sull’obiettivo.

Related posts

La diga in Etiopia su Nilo Azzurro promette bene per l’Egitto

Redazione Ore 12

Spagna, il premier Sanchez e la ministra della Difesa nella rete di spionaggio di Pegasus

Redazione Ore 12

Libia, assaltato il Parlamento di Tobruk. Manifestazioni in tutto il Paese

Redazione Ore 12