“Negli ultimi anni, i generosi crediti d’imposta hanno peggiorato le finanze pubbliche” italiane, “sebbene si preveda che il rapporto debito pubblico/PIL inizi a diminuire man mano che i loro effetti si attenueranno”, mentre “il piano fiscale-strutturale a medio termine sta fornendo un percorso per ridurre il disavanzo di bilancio, contribuendo a ridurre gli spread dei tassi di interesse e a migliorare i rating creditizi”. Nei prossimi anni, in ogni caso, “le pressioni sulla spesa derivanti da difesa, pensioni e cambiamenti climatici aumenteranno, mentre le esigenze di investimento pubblico rimarranno significative, mettendo a dura prova questo consolidamento fiscale”. Lo scrive l’Ocse nel suo primo rapporto sui ‘Fondamenti della crescita e della competitività’, i cui risultati sono stati presentati a Parigi.
Da rapido invecchiamento popolazione difficoltà per crescita Italia
“L’aumento dei tassi di crescita economica richiederà” all’Italia “di affrontare le difficoltà derivanti dal rapido invecchiamento della popolazione, aggravate dalla minore partecipazione al mercato del lavoro di donne e giovani rispetto alla maggior parte dei paesi comparabili, nonostante i recenti miglioramenti, nonché da significative carenze di competenze”.
