La Banca europea per gli investimenti, in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana, Confindustria e Confindustria Campania, ha organizzato a Napoli l’evento “La Bei per la Zes Unica: coesione, innovazione e sostenibilità”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione istituzionale e finanziaria a sostegno degli investimenti nella Zona economica speciale unica, che dal 1° gennaio 2024 comprende le regioni del Mezzogiorno e parte del Centro Italia. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, delle amministrazioni territoriali e del sistema produttivo e finanziario, confermando il ruolo della Zes Unica come strumento chiave per coordinare politiche pubbliche, risorse europee e capitali privati a favore dello sviluppo territoriale. All’evento sono intervenuti Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud, Giuseppe Romano, capo del Dipartimento per il Sud, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione Campania, Natale Mazzuca, vicepresidente di Confindustria, Emilio De Vizia, presidente di Confindustria Campania, e Gianfranco Torriero, vicedirettore generale vicario dell’Abi. È inoltre intervenuto con un videomessaggio il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto. Nell’ambito dell’iniziativa, la Bei e la Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno firmato un Protocollo d’intesa finalizzato a sostenere il finanziamento di investimenti pubblici e privati nei territori della Zes Unica. L’accordo valorizza una cooperazione istituzionale già consolidata e rafforza il ruolo della Zes Unica come strumento per l’attrazione degli investimenti e per il raccordo tra politiche nazionali, strumenti europei e capitali privati. Il Protocollo è stato sottoscritto dal Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri Giuseppe Romano e dalla Capo Ufficio del Gruppo Bei in Italia Milena Messori, alla presenza di Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, e di Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud. “Con questo accordo la BEI consolida il proprio ruolo di partner istituzionale di riferimento per le politiche di sviluppo del Mezzogiorno”, ha dichiarato Vigliotti. “Il Mezzogiorno rappresenta una priorità strategica per il Gruppo: nel solo 2025 abbiamo investito nelle regioni di coesione del Paese quasi cinque miliardi di euro, pari a circa il 40% della nostra attività complessiva in Italia, un livello record senza precedenti. L’intesa siglata oggi contribuisce a rafforzare il quadro istituzionale e operativo necessario per mobilitare investimenti pubblici e privati e migliorare la qualità e l’impatto dei progetti nei territori della Zes Unica”. Per Sbarra “la firma del Protocollo con la Banca europea per gli investimenti segna una svolta concreta per la Zes Unica del Mezzogiorno in termini di attrazione di capitali e sostegno dell’accesso al credito per nuovi investimenti. Puntiamo a rendere la Zes Unica attrattiva e competitiva, mettendo a sistema risorse europee, nazionali e regionali e utilizzando strumenti innovativi pensati per moltiplicare l’impatto degli investimenti. Con questa intesa rafforziamo anche il supporto alle amministrazioni, sosteniamo progetti strategici nei territori e istituiamo una task force congiunta con Bei che assicurerà l’implementazione del Protocollo. Il messaggio è chiaro: la Zes Unica è una priorità del Governo e lo stiamo dimostrando attraverso una visione di lungo periodo caratterizzata da risorse pubbliche, capitali privati e misure di sostegno agli investimenti”. In attuazione del Piano strategico triennale della Zes Unica, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 31 ottobre 2024, l’intesa mira a migliorare l’accesso al credito per imprese e operatori pubblici e a sostenere investimenti in linea con le priorità europee di coesione, competitività e innovazione. Nel quadro dell’intesa, la Bei potrà intervenire attraverso linee di credito a favore di piccole e medie imprese e imprese a media capitalizzazione, strumenti di garanzia, finanziamenti diretti per progetti localizzati nella Zes Unica e servizi di assistenza tecnica per la strutturazione finanziaria degli investimenti, con particolare attenzione alle filiere strategiche – tra cui agroalimentare, aerospazio, automotive e navale – e ai settori ad alto contenuto innovativo e sostenibile. “L’accordo consente di ampliare l’offerta di finanza a medio-lungo termine, strumenti di garanzia e operazioni di finanziamento diretto”, ha evidenziato il Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio Giuseppe Romano. “L’obiettivo è favorire un impiego più efficiente delle risorse disponibili, sostenere lo sviluppo delle filiere produttive strategiche e incrementare la capacità di attrazione degli investimenti nei territori interessati, in un’ottica di maggiore integrazione tra livello nazionale ed europeo”, ha aggiunto. Per accompagnare l’attuazione dell’accordo, il Protocollo prevede l’istituzione di una task force congiunta Bei-Zes Unica, con riunioni periodiche, finalizzata a monitorare l’evoluzione degli strumenti previsti, favorire il coordinamento tra risorse europee, strumenti nazionali e finanziamenti Bei e rafforzare la collaborazione con il Fondo Europeo per gli Investimenti.
Zes: Mazzuca (Confindustria), trasformare investimenti in filiere strutturate
“La ZES Unica, combinando semplificazione, riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi – uno dei principali freni agli insediamenti produttivi – e credito d’imposta sugli investimenti, sta intercettando l’interesse di molte delle nostre imprese. I dati presentati oggi lo evidenziano e sono le stesse aziende a confermarlo.Ora dobbiamo trasformare questi investimenti in filiere strutturate e in ecosistemi produttivi capaci di radicarsi nei territori, in un quadro ancorato saldamente alle priorità industriali europee. Il sistema bancario è un alleato senza il quale gli strumenti di incentivazione, per quanto ben costruiti, rischiano di restare potenzialità inespresse. Da oggi, con questo protocollo, le imprese che stanno investendo nella ZES Unica avranno a disposizione strumenti di finanziamento dedicati al fine di favorire crescita e competitività. L’opportunità è storica: le istituzioni, il sistema bancario e le imprese hanno oggi la responsabilità di trasformare questa occasione straordinaria di rilancio industriale in una componente strutturale dello sviluppo del nostro Paese.” Lo ha dichiarato Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche strategiche per lo sviluppo del Mezzogiorno, intervenendo all’evento “La BEI per la ZES” in corso a Napoli.
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