Politica

Legge elettorale: Schlein, proposta irricevibile,governo chiuso in Palazzo

 

“Solo un governo che vive chiuso nel palazzo da tre anni può pensare che questa sia la priorità. L’indicazione venuta dal referendum è stata chiara: gli italiani vogliono un governo che si occupi dei problemi concreti che riguardano le loro vite e la destra che aveva i numeri in Parlamento per fare tutto è riuscita a non fare nulla che migliorasse la vita degli italiani. Nel merito la loro proposta è irricevibile. Come possono pensare di dialogare sull’antipasto del premierato, con il premierato ancora sul tavolo, che contestiamo duramente”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein in un’intervista al Corriere della Sera. Schlein fa presente come soltato ora vogliano il confronto ma “dai salari alla sanità lo hanno sempre negato”. “Se fossimo al governo – avverte – faremmo subito misure per il lavoro e l’energia”. Mentre dice ‘no’ alle larghe intese con Forza Italia. Ed è chiara: “Andremo al governo solo vincendo le elezioni con l’alleanza progressista”. Spazio poi all’idea di un possibile coinvolgimento di Forza Italia, pensando alle larghe intese, con il Pd nella prossima Legislatura. “No. L’ho già detto e lo ribadisco – dice Schlein – noi andremo al governo solo vincendo le elezioni con l’alleanza progressista che abbiamo ricostruito in questi anni. Non esistono altre opzioni: questo è il mandato che io ho ricevuto dai nostri elettori. Nessuna disponibilità alle larghe intese”. Tre priorità se fosse al governo ora: “È semplice: sanità, lavoro ed energia. Noi approveremmo subito un salario minimo perché l’Italia con questi stipendi e questa precarietà non è al passo con l’Europa. Energia perché è la prima richiesta delle imprese ed è al centro di una strategia della crescita che serve al Paese. Noi accelereremmo subito gli investimenti sulle rinnovabili per ridurre il costo dell’energia e la dipendenza dal gas. Sulla sanità pubblica abbiamo indicato al governo dove recuperare immediatamente risorse per assumere medici e infermieri che mancano e, di conseguenza, per ridurre davvero le liste d’attesa”. Sulla guerra all’Iran e la possibilità di una missione europea nello Stretto di Hormuz: “Ritengo che non sia possibile mandare le navi a Hormuz senza che ci sia un accordo di pace – conclude Schlein – serve anche una cornice giuridica chiara e un mandato internazionale; condizioni che al momento non ci sono”.

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