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Amministrative: exploit Centrodestra a Venezia e Reggio Calabria

elezioni amministrative Reggio Calabria e Venezia
Foto: LaPresse

Il centrodestra tiene quasi ovunque, vince a Venezia e trionfa a Reggio Calabria. E se il centrosinistra non va male, non raggiunge però le percentuali sperate nella sfida delle amministrative 2026 che rappresenta l’ultima tornata elettorale prima delle politiche. Netto il calo dell’affluenza che con il 60% scende di cinque punti rispetto alle precedenti elezioni.

A Venezia il candidato del centrodestra Simone Venturini, due volte assessore con Luigi Brugnaro, vince al primo turno (52,8% risultato parziale) staccando di oltre 15 punti Andrea Martella che con il centrosinistra si ferma al 23,3%. A Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, candidato del centrodestra, stravince e con il 71,5% strappa la città al centrosinistra dopo 12 anni, con lo sfidante Domenico Donato Battaglia fermo al 23,1%.

Tanto basta per la soddisfazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che sui social, nel rivolgere gli auguri a tutti i nuovi sindaci, ironizza: “E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani”. Ironia preceduta da un messaggio inviato al comitato di Venezia in cui, parlando della vittoria in vista, scrive di ‘”miracolo mondiale”, come riferisce il senatore Raffaele Speranzon.

“A Reggio Calabria stravince il candidato sindaco di Forza Italia Ciccio Cannizzaro – esulta il vicepremier Antonio Tajani -. È la sintesi di una tornata elettorale che ha visto il centrodestra uscire consolidato nei consensi. E Forza Italia cresce ovunque. Si illudeva chi riteneva la sinistra pronta a diventare forza trainante del Paese”.

Matteo Salvini si limita a un commento telegrafico: “Avanza il Centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia”. E soddisfatto si dice anche l’ex Carroccio Roberto Vannacci che parla di “una buona affermazione delle forze politiche alternative alla sinistra”. “A Vigevano, dove correva il nostro candidato Furio Suvilla – prosegue il generale fondatore di Futuro nazionale – abbiamo sfondato il 14%, superando con la nostra lista la Lega. Vigevano è apripista per le prossime elezioni politiche. Questi sono i veri sondaggi non quelli delle agenzie ammaestrate”.

Sul fronte centrosinistra il risultato schiacciante arriva da Salerno, con Vincenzo De Luca sindaco per la quinta volta grazie a un sonoro 56,7% con cui, grazie a una coalizione di liste civiche (senza Pd) che doppiano le preferenze raccolte da tutti i partiti, si impone staccando di 40 punti gli sfidanti. Il centrosinistra vince anche a Prato, Mantova, Enna, è in vantaggio a Chieti con l’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e recupera Pistoia dal centrodestra.

Dal Pd si prova a ridimensionare e, sulla mai giocata partita di Venezia, si fa notare che il comune conta 250 mila abitanti e Prato ne ha 200mila: “Se proprio dobbiamo fare una proiezione nazionale siamo lì – è la linea -, loro governavano da 10 anni e continueranno a governare”. “Il risultato nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche”, è l’analisi della segretaria dem Elly Schlein, secondo la quale “a Venezia sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra – aggiunge la segretaria dem – e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere. Ma voglio comunque ringraziare Andrea Martella per il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale”.

Si tratta comunque “risultati in chiaroscuro” per Paola Taverna, vicepresidente vicario M5S e delegata ai Territori, che spiega: “Alcuni risultati ci rallegrano altri non ci soddisfano, in attesa degli esiti di tanti altri comuni che andranno al ballottaggio. Ma naturalmente rispettiamo il voto degli elettori sempre e comunque”.

Taverna fa notare la “crescita del popolo dell’astensione” e conclude: “È improprio ricavarne valutazioni di ordine generale, ancor più proiettate sul dibattito nazionale. Il M5S continua a lavorare per allargare le maglie della partecipazione e definire i programmi in maniera da offrire quanto prima – a livello nazionale – un’alternativa a questo governo”. “Peccato per Venezia – chiosa il leader di Iv Matteo Renzi – la partita più importante, dove si conferma l’amministrazione di destra”.

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