“Bene il rialzo. Il fatturato sale sia nel mercato interno che estero, sia in valore che in volume. Nessun dato, insomma, è in territorio negativo. Purtroppo, però, si tratta di valori superati, visto che manca ancora l’effetto Iran. A parte i carburanti, per il resto nel mese di marzo non ci sono prodotti gli effetti nefasti legati alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Le bollette di luce e gas relative ai consumi di marzo arrivano solo a partire da metà aprile e l’inflazione di marzo era ancora contenuta. Insomma, il peggio deve ancora arrivare e più lo Stretto resterà chiuso e peggio sarà”.
Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sul fatturato dell’industria di marzo, che sale del 2% sul mese precedente e del 4,4% su base annua. “Bene, quindi, che le imprese a marzo abbiano ripreso fiato. Speriamo che questa boccata d’ossigeno consenta loro di restare più a lungo in apnea nei prossimi mesi”, conclude Dona.
