Si annuncia un altro scontro in Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, dopo i casi di Giusi Bartolozzi e delle chat su Mps. La procura di Roma ha infatti chiesto alla Giunta di poter acquisire le chat tra il deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e l’imprenditore Mauro Caroccia, attualmente in carcere nell’ambito di un’inchiesta sul clan Senese. Delmastro è stato socio del ristorante ‘Bisteccheria d’Italia’ insieme a Miriam Caroccia, figlia dell’imprenditore, e sulla vicenda ha riferito ieri in commissione parlamentare Antimafia. La richiesta dei pm, arrivata ieri a Montecitorio, a quanto viene riferito a LaPresse da fonti parlamentari è finalizzata ad accedere e prendere visione delle comunicazioni memorizzate sul telefono sequestrato a Caroccia e destinate a Delmastro, per acquisirle agli atti del procedimento. La richiesta arriva nell’ambito delle indagini nei confronti degli stessi Mauro e Miriam Caroccia, per i reati di riciclaggio e di intestazione fittizia di beni aggravati dalla finalità di agevolazione mafiosa, nella quale Delmastro non risulterebbe indagato.
La giunta provvederà ora alla nomina di un relatore per avviare quanto prima l’esame dell’istanza dei pm, ma intanto già infuria la polemica politica, con l’opposizione che chiede di concedere il via libera ai magistrati. Il centrodestra – a quanto riferiscono fonti parlamentari – sembra infatti orientato a fare quadrato, negando l’autorizzazione come dovrebbe avvenire anche per le chat dei vertici di Mps con alcuni parlamentari. Tuttavia, viene sottolineato da un esponente di Forza Italia, “ci siamo riservati di valutare la questione quando avremo una copia di questa comunicazione, così da poterla esaminare e capire quale possa essere l’orientamento. Senza i documenti bisogna essere sempre molti prudenti, prima è necessario leggere le carte, tanto che non abbiamo ancora fatto alcun confronto sulla questione all’interno della coalizione”.
L’esito del voto comunque appare scontato alla minoranza, che infatti attacca: “Il centrodestra si prepara a respingere la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. È un fatto molto grave: invece di aiutare i magistrati a fare chiarezza e arrivare alla verità, la maggioranza alza un muro politico. Siamo davanti a un’indagine per riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, nell’ambito della quale la Procura chiede di poter esaminare messaggi che possono essere utili all’accertamento dei fatti. La domanda è semplice: se non ha nulla da nascondere, perché non consente ai magistrati di vedere quelle chat?, chiede Angelo Bonelli di Avs. Domanda analoga arrivadal leader M5S Giuseppe Conte: “Ieri c’è stata la surreale audizione di Delmastro, di Fratelli d’Italia, in Antimafia”, afferma, osservando che “da un partito come FdI e da suoi esponenti che dicono a chiacchiere di fare la lotta ai clan e alle mafie ci si aspetterebbe che Delmastro fornisse spontaneamente questo scambio di messaggi. Cosa non accaduta. E allora mi chiedo: cosa faranno i parlamentari di FdI e della maggioranza chiamati a votare sulla richiesta della Procura? Daranno l’autorizzazione? Vi terrò aggiornati”. Il Pd chiama in causa direttamente la premier Giorgia Meloni: “Il centrodestra sarebbe orientato a respingere la richiesta della procura di Roma di accesso alle chat intercorse fra l’ex sottosegretario Delmastro e Mauro Caroccia e della Procura di Milano per quelle del caso Mps. E questo a prescindere, come direbbe Totò, dall’esame in giunta. Meloni non aveva detto che non avrebbe coperto più nessuno? E allora che problema c’è ad acquisire le chat dell’ex sottosegretario e anche quelle del caso Mps?”, incalza Debora Serracchiani, responsabile giustizia dem.
