Cronaca

Terra fuochi: protocollo per controlli più mirati contro illeciti ambientali

È stato sottoscritto nella sede della Camera di Commercio di Napoli un nuovo protocollo per mettere a disposizione di tutte le forze dell’ordine e dell’Esercito, e di tutti gli altri organi di vigilanza e controllo, il patrimonio informativo dell’Albo Gestori ambientali per potenziare la prevenzione degli illeciti ambientali in Terra dei fuochi. A firmare l’accordo il prefetto di Napoli Michele di Bari, in rappresentanza delle Prefetture della Campania, il presidente del Comitato nazionale Albo gestori ambientali Daniele Gizzi, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, anche nella qualità di presidente della Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali, il commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati in Terra dei Fuochi, generale Giuseppe Vadalà, e il viceprefetto incaricato del ministro dell’Interno per il contrasto dei roghi di rifiuti in Campania, Ciro Silvestro.
L’intesa consentirà di valorizzare un data base costantemente aggiornato, posto in condivisione delle forze impegnate nei controlli di prevenzione anche tramite l’apposita app AgestSmart. Il protocollo prevede anche l’organizzazione di corsi di formazione agli addetti che procederanno alla consultazione della banca dati e il confronto delle parti per l’integrazione dei dati inerenti alle tematiche ambientali di relativa competenza, a vantaggio dell’attività di controllo e per l’individuazione di alert e situazioni di anomalia che possano orientare efficacemente i controlli. “Il database dell’Albo Gestori Ambientali della Campania, che si compone di oltre 11mila imprese, è da oggi a disposizione di tutte le forze dell’Ordine grazie all’App, inserita nel protocollo d’Intesa siglato con la Prefettura”, spiega Fiola. “In questo modo – aggiunge – diamo in contributo concreto a velocizzare e rendere più efficaci i controlli. A fine luglio abbiamo intenzione di organizzare un evento nazionale in Camera di Commercio per tirare le prime somme di questa attività”.
Per Vadalà “la complessità degli smaltimenti impone che la filiera che debba essere tracciabile e garantita. Per far questo c’è il sistema dell’Albo Gestori e, da oggi grazie al perfezionamento di questo protocollo, anche una nuova opportunità per gli operatori di effettuare le verifiche attraverso un cellulare, identificando la targa del veicolo o altre caratteristiche, che evidenziano se si sta compiendo un’attività legale. E’ uno strumento eccezionale che ci permette di verificare la tracciabilità in qualunque momento”.
Il controllo, spiega Gizzi, “si può effettuare grazie all’App anche senza fermare il mezzo. Nel database si evidenzia se è iscritto all’Albo, chi è il responsabile tecnico, chi è il legale rappresentante e quali codici ci sono nell’autorizzazione legati al tipo di rifiuto. Le 173mila imprese italiane con gli oltre 800mila veicoli che girano nel Paese, si iscrivono con procedure digitali. E con analoghe procedure abbiamo elevato il livello di controllo”. “Il protocollo – dichiara il prefetto Michele di Bari – si inserisce nell’ambito delle misure della strategia globale volta a dare attuazione alla sentenza CEDU del 30 gennaio 2025, ampliando però il perimetro di attenzione a tutte le province campane. È un altro passo per costruire nuove sinergie capaci più adeguatamente di individuare e fronteggiare i rischi ambientali, attraverso la massima condivisione e circolarità della risorsa informazione”.

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