Cronaca

Delitto Garlasco, consulente Sempio: “Chiara Poggi non si è difesa, morta in pochi minuti”

Il cadavere di Chiara Poggi non mostra “alcuna lesività da difesa, attiva o passiva” perché “mancano, in particolare, ferite profonde o fratture” alle braccia che sarebbero “coerenti” con il tentativo di parere “colpi inferti con un martello”. È quanto sostiene il dottor Sabino Pelosi, medico legale incaricato dalla difesa di Andrea Sempio, nelle conclusioni della consulenza di parte che gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno depositato telematicamente alla Procura di Pavia. A Pelosi la difesa del 38enne, indagato per il delitto di Garlasco, ha dato il compito di analizzare e fornire le contro deduzioni all’elaborato della professoressa Cristina Cattaneo, anatomopatologa e consulente dei pm Napoleone-Civardi-De Stefano Rizza. L’elaborato difensivo “conferma” l’orario del “decesso” delle 26enne, uccisa a Garlasco, indicato da Cattaneo nel “range temporale” tra le “7.00-12.30” del 13 agosto 2007 e spiega che eventuali “restringimenti” del lasso temporale o orari più precisi non sono “fondati” sul piano medico-legale. Le ferite sul corpo di Chiara Poggi sono ritenute “compatibili, con elevatissima probabilità, con l’uso di un martello” di cui viene descritta la forma e che sarebbe l’arma in grado di spiegare lesioni e fratture al cranio. La “sopravvivenza” di Chiara Poggi dall’inizio dell’azione omicidiaria viene stimata “nell’ordine di pochi minuti”.

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