Esteri

Guardia Civil nella sede del Psoe di Sanchez

Poco dopo le 8 di mercoledì, agenti dell’Unità operativa centrale della Guardia Civil sono entrati nella sede del Psoe a Madrid, in Calle Ferraz.

Le prime notizie emerse sui media iberici parlavano di una perquisizione negli uffici del Partito socialista di Pedro Sanchez legata a un possibile finanziamento illecito, informazioni che sono state poi riviste nel corso della mattinata. Sulla vicenda ha fatto chiarezza il Tribunale nazionale.

Secondo quanto riferisce la corte, il giudice istruttore Santiago Pedraz ha ordinato all’Uco di recarsi presso la sede del Psoe “per richiedere vari documenti e archivi elettronici” nell’ambito di un’indagine su un presunto complotto volto a destabilizzare procedimenti giudiziari che riguardavano il Partito socialista o il governo”, con annessi possibili illeciti finanziari.

Le indagini coinvolgono: l’ex segretario all’Organizzazione del Psoe Santos Cerdan, già indagato in precedenti presunti casi di corruzione, la ex militante del Psoe María Leire Diez Castro, l’imprenditore Javier Pérez Dolset, l’ex assessore alla Presidenza della Giunta dell’Andalusia Gaspar Zarrías e l’avvocato Ismael Oliver, per presunti reati di associazione a delinquere, plurimi reati di corruzione, divulgazione di segreti, istigazione alla falsa testimonianza, falsa accusa, falsità in atto commerciale, traffico di influenze e reato contro le istituzioni dello Stato. Risultano inoltre indagati l’avvocato Jacobo Teijelo Casanova e l’agente della Guardia Civil Juan Sanchez Yepes, per presunti reati di divulgazione di segreti, corruzione e atti contro le istituzioni dello Stato.

Il giudice istruttore ritiene che dai fatti oggetto dell’indagine emerga poi un coinvolgimento della responsabile della Segreteria all’Organizzazione del Psoe, Ana María Fuentes Pacheco, almeno in qualità di complice e come autrice del possibile reato di falsità in documenti commerciali mediante emissione di fatture false. Nell’indagine risultano anche i nomi di Juan Manuel Serrano Quintana, ex capo di gabinetto della direzione nazionale del Psoe sotto Sanchez ed ex presidente delle Poste (Correos), e il deputato socialista Juan Francisco Serrano Martínez.

Secondo il giudice istruttore Pedraz, sono “emersi indizi che rivelano la loro collaborazione con gli indagati nell’esecuzione di atti concreti e isolati a sostegno del loro piano illecito”. Il magistrato rimarca però che “occorrerà attendere l’evoluzione delle indagini per definire con precisione la loro responsabilità penale”. Secondo il magistrato, l’attività presumibilmente illecita oggetto dell’indagine “è grave sia per le pene che potrebbero essere inflitte, sia per l’elevato importo delle transazioni finanziarie”.

Il caso su cui sta indagando Pedraz è esploso nel 2025, quando sui media spagnoli furono pubblicate delle registrazioni audio da cui sembrava emergere che l’allora militante socialista Leire Diez fosse coinvolta in tentativi di screditare il tenente colonnello della Guardia Civil Antonio Balas, responsabile delle indagini sui casi aperti contro il fratello e la moglie del premier Sanchez, nonché sul caso di corruzione noto come ‘caso Koldo’. Ulteriori notizie hanno collegato la donna a presunti tentativi di influenzare l’operato dei pubblici ministeri.

Il Partito socialista ha affermato che Díez ha agito di propria iniziativa. La militante ha lasciato il partito e ha sostenuto che stesse in realtà portando avanti un lavoro giornalistico e che il materiale trapelato era destinato a un libro di inchiesta sul traffico di idrocarburi.

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