Con il ponte del 2 giugno prende il via a tutti gli effetti la stagione balneare. Sotto l’ombrellone gli italiani troveranno aumenti medi del +2,7%, negli ultimi 3 anni aumenti del +5%. Lo evidenzia Federconsumatori, in una nota.
Entra nel vivo questo weekend, con il ponte del 2 giugno, la stagione balneare. Sono molti i cittadini che cercheranno di ripararsi dall’arrivo del caldo popolando i lidi, pronti a godersi l’esperienza del primo bagno. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in collaborazione con la Fondazione Isscon, ha realizzato il monitoraggio dei costi dei servizi balneari nella stagione 2026, segnata ancora da molte incertezze sull’assegnazione dei lidi: secondo i dati emersi, i costi aumentano mediamente del +2,7% rispetto al 2025. Nel dettaglio, a livello nazionale, cresce soprattutto il costo dell’abbonamento giornaliero (+4%).
Aumenta anche il costo dell’abbonamento mensile e stagionale (entrambi +3%) e della sdraio tornata in voga (+3%). Si stabilizza, invece, il costo per il noleggio di pedalò, sup, canoe, sempre più in voga tra i bagnanti (+2%). La ristrettezza dei bilanci familiari, – spiega Federconsumatori -messi a dura prova dal caro carburanti e dai prezzi in salute, spinge anche quest’anno i cittadini a cercare soluzioni per risparmiare: le formule happy hour o mezza giornata, per chi vuole godersi la comodità dello stabilimento dopo le 14:00 o solo la mattina (pagando fino alla metà dei costi applicati per l’intera giornata).
Esistono anche altre strategie che consentono di abbattere i costi mettendo a disposizione di altre persone, per il periodo o le ore nelle quali non si è presenti in spiaggia, le attrezzature per cui si paga l’abbonamento (ovviamente a prezzo scontato). Sempre più diffusa tra gli stabilimenti la formula “all inclusive”, che abbina servizio spiaggia, pranzo, aperitivo e noleggio canoa o sup, con prezzi che possono variare da 35,00 a 60,00 euro a seconda del menu, della fila dell’ombrellone, nonché del giorno di fruizione (se infrasettimanale o nel weekend).
Non mancano, anche quest’anno, i servizi accessori legati alla prenotazione (specialmente quella online): molti stabilimenti, con il supplemento di circa 5 euro, consentono di aggiungere una “assicurazione maltempo”, che permette di cambiare giornata e non perdere l’importo speso in caso di temporale o condizioni meteo proibitive. La parola chiave nelle spiagge – sottolinea Federconsumatori – quest’anno sarà sostenibilità: sono sempre più gli stabilimenti plastic free (che non vendono bevande in bottiglia e consentono di riempire le proprie borracce di acqua, gratuitamente), ci sono poi degli stabilimenti che, soprattutto a inizio stagione, fanno degli sconti a chi aiuta a ripulire la spiaggia (e il mare) da rifiuti e detriti. Non trascurabile, infine, il rincaro di alimenti e pasti distribuiti presso gli stabilimenti: dall’acqua, ai tramezzini, alle pietanze servite nei ristoranti, il sovrapprezzo rispetto ai locali al di fuori degli stabilimenti può raggiungere anche il 40-45%. Inoltre, molti stabilimenti continuano a vietare, impropriamente, l’introduzione di cibi portati da casa.
