Roma Capitale

Roma: avevano truffato anziani in Toscana, arrestati dalla Polizia Stradale su A1

Ancora una truffa ai danni di anziani scoperta dalla Polizia di Stato. Due persone, un uomo e una donna, sono state arrestate dagli agenti della Polizia Stradale di Roma Sud al termine di un controllo effettuato lungo l’autostrada A1, che ha permesso di ricostruire un raggiro consumato poche ore prima in provincia di Lucca. L’episodio è avvenuto sulla carreggiata sud dell’A1, all’altezza del chilometro 577, dove una pattuglia ha notato una Renault Symbioz procedere a velocità sostenuta. Gli agenti hanno raggiunto e fermato il veicolo dopo circa cinque chilometri per effettuare un controllo. Fin dai primi accertamenti sono emerse diverse irregolarità. L’auto, risultata a noleggio, era guidata da un uomo che non figurava come intestatario del contratto e che, inoltre, aveva la patente revocata. Alla richiesta di spiegazioni, il conducente ha raccontato di essere stato a Roma insieme alla compagna per fare visita alla madre di lei e di stare tornando a casa a causa di un improvviso malore della donna. Una versione che però ha iniziato subito a mostrare diverse incongruenze. La passeggera, infatti, ha rifiutato l’intervento del 118 e, durante i controlli, è stato trovato nell’auto un biglietto autostradale del casello di Villa Costanza, nel Fiorentino, risalente a poche ore prima. L’atteggiamento agitato della coppia e le dichiarazioni contraddittorie hanno spinto i poliziotti ad approfondire gli accertamenti, procedendo alla perquisizione personale e del veicolo. Durante il controllo l’uomo ha tentato di sottrarre il proprio giacchetto alla verifica, passandolo rapidamente alla compagna. Un gesto che non è sfuggito agli agenti. Proprio in quei momenti la donna ha cercato di nascondere dietro la schiena una pochette nera, immediatamente recuperata dai poliziotti. All’interno sono stati trovati numerosi orologi, anelli e altri monili in oro, di cui i due non sono stati in grado di giustificare il possesso. Le successive indagini hanno consentito di collegare i preziosi a una truffa avvenuta poche ore prima nel comune di Massarosa, in provincia di Lucca. Secondo quanto ricostruito, il raggiro sarebbe stato messo in atto seguendo un copione ormai tristemente noto: una telefonata da parte di un falso appartenente alle forze dell’ordine che invitava il marito dell’anziana a recarsi in caserma, lasciando così la donna sola in casa. Poco dopo, una complice si sarebbe presentata all’abitazione fingendosi una dipendente del tribunale e, con vari pretesti, avrebbe convinto l’anziana a mostrare tutto l’oro custodito in casa, distraendola poi per impossessarsi dei preziosi e fuggire. Determinante il raccordo investigativo con i Carabinieri di Massarosa. La denuncia presentata dalla vittima ha infatti consentito di accertare che i gioielli trovati nell’auto corrispondevano alla refurtiva sottratta. Anche gli abiti femminili rinvenuti nel bagagliaio sarebbero risultati compatibili con quelli indossati dalla truffatrice descritta dall’anziana. Alla luce degli elementi raccolti, i due sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, trasferiti rispettivamente nel carcere di Velletri e in quello di Rebibbia.

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