Attimi di paura nel cuore del Centro Storico di Roma, dove una bambina turca di appena due anni si è smarrita tra la folla nei pressi della Fontana di Trevi. La vicenda, è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 29 maggio 2026, in una delle aree più frequentate della Capitale, presa d’assalto da migliaia di turisti. A notare la piccola, sola e visibilmente disorientata, sono stati gli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati nei consueti servizi di vigilanza e controllo nella zona. La bambina vagava tra i passanti in evidente stato di smarrimento, senza alcun adulto accanto. Gli operatori sono intervenuti immediatamente, mettendo al sicuro la minore e cercando di tranquillizzarla. Con sensibilità e grande attenzione, gli agenti hanno dedicato alla bambina tutte le cure necessarie, nel tentativo di rassicurarla mentre venivano avviate le ricerche dei familiari. Per rendere più rapido ed efficace l’intervento, il personale si è suddiviso i compiti: un agente è rimasto costantemente accanto alla piccola, cercando di farla sentire protetta e al sicuro, mentre gli altri hanno perlustrato le strade limitrofe e le aree circostanti, particolarmente affollate per la presenza di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Dopo alcune decine di minuti di accertamenti, gli agenti hanno individuato nei pressi di via dell’Umiltà una donna turca di 28 anni in forte stato di agitazione e in lacrime. Gli approfondimenti immediatamente svolti hanno consentito di accertare che si trattava della madre della bambina. Poco dopo è stato rintracciato anche il padre, cittadino turco di 38 anni. Secondo quanto ricostruito dagli operanti, il momentaneo allontanamento della piccola sarebbe stato causato dalla notevole affluenza di persone presente nell’area della Fontana di Trevi, che avrebbe favorito la perdita di contatto con i genitori. La bambina, ormai tranquillizzata e in perfette condizioni di salute, è stata riaffidata alla famiglia. Grande la commozione dei genitori, che hanno voluto ringraziare personalmente gli agenti della Polizia Locale per la tempestività dell’intervento, la professionalità dimostrata e l’umanità con cui si sono presi cura della loro figlia durante tutte le fasi dell’assistenza.
