Cronaca

Milano: fratello vittima omicidio Certosa, Gianluca morto tra mie braccia

Polizia scientifica sul luogo dell'accoltellamento di questa notte alla stazione Milano Certosa , Milano (Italy) May 27, 2026 (Photo Claudio Furlan/LaPresse)

“Gli gridavo corri ci ammazzano, corri”, ma l’hanno preso e mi è morto tra le braccia. Non sono neanche persone, questi sono degli animali”. È il racconto drammatico del fratello di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne di origine sudamericana ucciso nella notte tra il 26 e il 27 maggio alla stazione di Milano Certosa. La testimonianza esclusiva andrà in onda questa sera a “Fuori dal coro”, il programma condotto da Mario Giordano su Retequattro. Il giovane era presente durante l’aggressione ed è sopravvissuto per miracolo. Con voce spezzata ricostruisce quei momenti di terrore: “Mio fratello praticamente mi è morto tra le braccia. L’unico che sa come è andata sono io che ero lì con lui”. Secondo il suo racconto, il branco sarebbe comparso improvvisamente nei pressi della stazione: “Escono sei, sette ragazzi e iniziano a dire “Somos los reyes”. Hanno fatto un marchio sulla parete, con la scritta LK. È una gang”. Poi la fuga disperata lungo i binari. “Hanno iniziato ad accerchiarci, siamo scesi sui binari correndo, con 30 persone dietro che ti rincorrono con coltelli, bottiglie, sassi. Mi sono arrivate pure delle bottigliate”. E ancora: “Dicevo “corri ci ammazzano, corri”. Non ho potuto fare niente, l’hanno preso, sono saltati in massa su di lui. Saranno stati in 20 a picchiarlo e accoltellarlo”. Il fratello della vittima racconta gli ultimi istanti di vita del 22enne: “Lui era tutto insanguinato, pieno di colpi e gli dicevo “resisti, resisti, non mollare”. Lo vedevo come lo colpivano e sentivo le sue grida”. Un’immagine che continua a perseguitarlo: “Avevo tutti i vestiti pieni di sangue, le mani sporche del suo sangue. Avevo la sua testa in mano e sentivo i buchi delle coltellate”. Infine, il dubbio sul movente: “Un vero motivo non c’era. L’hanno ucciso solo per il gusto di farlo oppure ci hanno scambiato per qualcun altro. Poteva esserci chiunque al nostro posto”.

Related posts

Sequestrati da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane all’interno del porto oltre 700 chilogrammi di permanganato di potassio, precursore per cocaina ed eroina

Redazione Ore 12

Sfruttamento della prostituzione, impiego di clandestini ed indebita percezione del reddito di cittadinanza. Guardia di Finanza e Polizia di Stato sequestrano tre centri massaggi a Desenzano del Garda

Redazione Ore 12

Le Istituzioni s’inchinano ai martiri di Capaci

Redazione Ore 12