Politica

L’Ue avverte l’Italia: “Alto rischio povertà, si amplia disparità territoriale”

di Orietta Migliori

“Nonostante i recenti miglioramenti, i rischi di povertà ed esclusione sociale rimangono relativamente elevati in Italia, soprattutto tra i bambini e le famiglie, mentre le disparità territoriali si stanno ampliando”. E’ quanto emerge nella raccomandazioni all’Italia della Commissione europea nell’ambito del pacchetto di primavera del Semestre europeo. La povertà assoluta ha raggiunto livelli storicamente elevati negli ultimi anni, interessando l’8,4% delle famiglie nel 2024, di cui il 13,8% bambini. Le disparità regionali, viene sottolineato, sono evidenti, con un numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale circa quattro volte superiore nelle isole rispetto al Nord-Est. Le lacune nella protezione sociale, in particolare per i lavoratori atipici, i lavoratori autonomi, i disoccupati e le persone al di fuori del mercato del lavoro, unitamente alle persistenti carenze nell’erogazione dei servizi essenziali, continuano a contribuire all’aumento del rischio di povertà ed esclusione sociale. Nonostante alcuni effetti positivi derivanti dalle prestazioni contributive, i trasferimenti sociali diversi dalle pensioni riducono la povertà in misura inferiore alla media Ue e si sono ulteriormente indeboliti nel 2025. Il sistema riformato di reddito minimo (Assegno di Inclusione) ha ridotto l’adeguatezza e la copertura. Sebbene i recenti sforzi politici a sostegno delle famiglie stiano andando nella giusta direzione, la lotta alla povertà infantile trarrebbe ulteriore beneficio dall’espansione della scolarizzazione a tempo pieno e dalla fornitura di finanziamenti sostenibili alle mense scolastiche, basandosi sugli investimenti infrastrutturali del RRF e in linea con la Strategia anti-povertà dell’Ue e la Garanzia europea per l’infanzia. Inoltre, la mancanza di una dimora fissa rimane un fenomeno persistente e grave, con ampi margini per ampliare l’erogazione di interventi che privilegino l’accesso all’alloggio. Infine, permangono importanti sfide nell’erogazione dei servizi di assistenza sociale. Obiettivi di servizio chiari, un monitoraggio più rigoroso e un migliore coordinamento a livello nazionale, nonché finanziamenti adeguati e prevedibili, contribuirebbero ad ampliare la disponibilità dei servizi e a ridurre le disuguaglianze territoriali. Affrontare queste sfide contribuirebbe anche a sostenere la convergenza sociale verso l’alto, in linea con l’analisi nazionale di seconda fase del Quadro di convergenza sociale condotta dalla Commissione. Poi la Commissione detta all’Italia tutta una serie di compiti a casa da fare nel breve periodo.

Acceleri su elettrificazione e rinnovabili

 

Accelerare l’elettrificazione e intensificare gli sforzi per la diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo, anche attraverso la piena attuazione delle riforme in materia di autorizzazioni, in particolare a livello subnazionale, e investendo nella rete elettrica. E’ quanto emerge nella raccomandazioni all’Italia della Commissione europea nell’ambito del pacchetto di primavera del Semestre europeo. All’Italia viene segnalato di affrontare i rischi legati al clima e mitigarne l’impatto economico, anche attraverso un maggiore coordinamento istituzionale, soluzioni basate sulla natura e coperture assicurative climatiche. Affrontare le inefficienze residue nella gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, riducendo le carenze infrastrutturali, in particolare nelle regioni meridionali.

Prosegua con Pnrr e acceleri su politica coesione

L’Italia di garantire la continuità delle riforme e degli investimenti attuati nell’ambito del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (il Recovery plan). Accelerare gli sforzi per attuare i programmi di politica di coesione, basandosi, dove opportuno, sulla riallocazione alle priorità strategiche e sulle flessibilità introdotte nella revisione intermedia del quadro di politica di coesione.

Agisca su evasione, catasto e sfida demografica

In linea con gli obiettivi di sostenibilità fiscale, rendere il sistema fiscale più favorevole alla crescita sostenibile, garantendo al contempo l’equità, anche attraverso un’ulteriore lotta all’evasione fiscale e la riduzione delle restanti spese fiscali, comprese quelle relative all’imposta sul valore aggiunto e ai sussidi dannosi per l’ambiente. Aggiornare i valori catastali, sulla base degli impegni del piano fiscale-strutturale a medio termine, nell’ambito di una più ampia revisione delle politiche abitative. Intensificare gli sforzi per migliorare l’efficienza e l’efficacia della spesa pubblica. Affrontare le sfide demografiche per mitigarne gli effetti sulla crescita potenziale e sulla sostenibilità del sistema pensionistico, anche attirando e trattenendo una forza lavoro qualificata e incoraggiando la partecipazione al mercato del lavoro di forza lavoro più adulta, soprattutto nel Sud.

Migliori su Pa, giustizia e concorrenza

L’Italia deve aumentare ulteriormente l’efficacia della pubblica amministrazione e rafforzare ulteriormente la capacità amministrativa, in particolare a livello locale e nel Sud. E’ quanto emerge nella raccomandazioni all’Italia della Commissione europea nell’ambito del pacchetto di primavera del Semestre europeo presentato oggi. All’Italia viene poi chiesto di ridurre ulteriormente l’arretrato e i tempi di risoluzione del sistema giudiziario. Affrontare le restanti restrizioni alla concorrenza, anche nei settori dei trasporti e dell’energia elettrica, e rimuovere le rimanenti barriere alla libera circolazione delle merci.

Related posts

Mattarella: “Il passato non è morto, ora e sempre Resistenza”

Redazione Ore 12

Landini al Governo: “200 euro non bastano, aumentare salari e pensioni”

Redazione Ore 12

Il ddl nucleare arriva a Palazzo Chigi: decreti legislativi entro 24 mesi

Redazione Ore 12