Politica

Giovani: Pd presenta proposta di legge ‘diritto a restare’

“Questa proposta di legge va ad affrontare quella che per noi è una grandissima emergenza, quella dei giovani che sono costretti a lasciare, non volendo, le proprie comunità. Sono 630mila dal 2011 al 2024, 80mila solo nell’ultimo anno. Non è solo un problema del Mezzogiorno o delle aree interne, la prima Regione è la Lombardia, poi il Veneto, poi Campania e Sicilia. Questa proposta nasce dal basso, abbiamo fatto un percorso di ascolto con i ragazzi e le ragazze che sono stati costretti a lasciare il proprio Paese. Perché si va via? Perché i salari sono troppo bassi, per l’assenza di opportunità lavorative, per i pochi servizi”.

Così il deputato Pd Marco Sarracino, presentando al Nazareno la proposta di legge ‘Diritto a restare’. “La proposta si articola su tre schemi – ha aggiunto Sarracino – uno si occupa delle questioni lavorative e salariali. Aumentiamo di 200 euro netti a busta paga degli under 35 sotto i 45mila euro l’anno. Può essere una cifra importante per chi decide di restare; poi c’è un piano straordinario di assunzioni nei piccoli comuni delle aree interne dentro la Pubblica amministrazione; infine agiamo sul lato delle imprese, specialmente su quelle che vogliono innovare, con il credito d’imposta per le imprese che utilizzano lo smart working. C’è poi la questione di ‘un’agenzia per il rientro’: tanti ragazzi vogliono rientare e noi facciamo nascere un portale dal nome ‘scelgo l’Italia’ mettendo in collegamento i ragazzi che vogliono farlo, in modo da condividere informazioni utili. Infine, per i servizi, la casa: troviamo risorse per acquisto o affitto, perché i ragazzi non ce la fanno”. Quanto alle coperture, ha aggiunto Sarracino, “400 milioni li prendiamo dal Fondo Fispe mentre 1,2 mld per l’aumento dei salari e il fondo per la casa da extraprofitti delle imprese che faranno ricavi superiori a 50 miliardi di euro, quindi facendo anche un’operazione di giustizia sociale”.s

Schlein: “Sancire diritto a restare e rendere Italia un Paese per giovani”

“E’ una proposta di legge alla quale siamo molto legati, che nasce dall’ascolto delle realtà delle nuove generazioni, che con il loro protagonismo stanno provando a scrivere una storia diversa. Vogliamo sancire il diritto a restare, perché partire deve essere sempre una scelta, mai una scelta obbligata per la mancanza di opportunità dove si nasce e si cresce. L’ascolto produce oggi un risultato concreto di cui siamo orgogliosi. In questa legge ci sono tanti interventi per dare ai ragazzi almeno un motivo per restare”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. “Questo esodo di 630mila persone tra il 2021 e il 2024 è una perdita da tutti i punti di vista, umano e di competenze, ma anche economico perché è stato stimato che questo esodo ci costa 170 miliardi di euro. Se un giovane che ha fatto dei sacrifici per studiare, di fronte a salari da fame e contratti precari, è costretto a partire. Questo non è ancora un Paese per giovani, noi dobbiamo renderlo un Paese per giovani e non solo. Il 22% degli under 35 ha contratti precari. Quello che la destra non capisce è che se vuoi combattere la denatalità devi combattere la precarietà. Speriamo di stimolare una riflessione che coinvolga anche le altre forze politiche, della nostra alleanza progressista ma magari anche la destra”, ha aggiunto.

Destra problema è immigrazione ma dimentica emigrazione

“Noi non è che pensiamo di risolvere tutto con questa proposta di legge, ma questa mette insieme proposte concrete. Molti ci dicono ‘aiutateci a costruire le condizioni per tornare’. Questo è quello che vogliamo fare. Per tanti anni chi oggi governa il Paese ci ha ossessionato sull’immigrazione come fosse il problema principale, eppure non hanno visto l’emigrazione di tanti giovani che vorrebbero restare”.

Red

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