Politica

Legge elettorale: centrodestra a lavoro su emendamenti per modificare Bignami bis. Opposizioni, ‘va ritirato’

Salvo sorprese, nelle prossime ore, il ‘Bignami bis’ verrà adottato dalla commissione Affari costituzionali della Camera come testo base di riforma della legge elettorale.

Il centrodestra, però, dopo aver ascoltato le ultime audizioni dei costituzionalisti, è già al lavoro per modificare, un’altra volta, le norme. Non ci sarà un nuovo testo base, assicurano fonti di maggioranza, ma piuttosto modifiche mirate per risolvere le criticità ancora presenti. In particolare, spiega un big di FdI vicino al dossier, si rimetterà mano al nodo del Trentino Alto Adige e della Valle d’Aosta (i cittadini di queste due regioni infatti non possono concorrere alla definizione del premio di maggioranza).

Nel mirino di giuristi e opposizione, poi, c’è anche la questione legata al listone del premio di maggioranza (35 i parlamentari che lo comporranno al Senato e 70 alla Camera). Al momento, però, chi vota ne vede solo una piccola porzione, violando il principio di riconoscibilità degli eletti ribadito in passato dalla Corte Costituzionale. Intenzione della maggioranza sarebbe quella di modificare il testo in commissione, ma molto dipenderà – viene spiegato – dall’atteggiamento dell’opposizione: se dovesse arrivare un numero eccessivo di emendamenti da parte del centrosinistra la partita finirebbe direttamente in Aula.

“Non ci saranno nuovi testi, non credo sia proceduralmente possibile. Penso che se mai si farà una richiesta di modifica, si farà con emendamenti. Domani si adotta il testo, rimane quello che c’è. Non è possibile altra strada”, conferma il presidente della commissione Affari costituzionali Nazario Pagano. Le opposizioni, in ogni caso, vanno all’attacco e confermano la volontà di andare avanti unite, presentando solo emendamenti soppressivi del testo. “Continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo con la destra”, dice chiaro in mattinata Elly Schlein. “La larga maggioranza dei costituzionalisti ha nuovamente bocciato la nuova legge elettorale: sarebbe caso che i promotori avessero l’umiltà di prenderne atto e di ritirare il Bignami bis”, tuona poi Federico Fornaro.

“Nonostante i tentativi di correzione, il testo imposto dalla maggioranza continua a presentare pesanti profili di incostituzionalità. A dirlo non è il Partito democratico, ma autorevoli costituzionalisti ed esperti ascoltati in Commissione. E il dato più preoccupante è che, per alcuni di loro, non siamo nemmeno di fronte a un testo che può essere aggiustato con qualche emendamento. Le criticità sono così profonde che l’unica scelta sensata sarebbe ritirarlo e ripartire da capo”, gli fa eco Simona Bonafè. Lettura condivisa dal M5S: “Rimane un impianto da bocciare perché allontana ulteriormente gli eletti dagli elettori, aumentando la già dilagante sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. Il premio di maggioranza proposto dal centrodestra resta pieno di forzature, a partire da un grandissimo pacchetto fisso di parlamentari, ben 105, catapultati nelle Camere senza alcuna possibilità di scelta da parte dei cittadini, che addirittura nemmeno leggeranno la gran parte di quei 105 nomi nella scheda”, tuonano i pentastellati. Parla di stroncatura anche Filiberto Zaratti, da Avs: “Il testo non nasconde l’obiettivo di introdurre subdolamente un premierato che metta all’angolo la figura del Presidente della Repubblica che Meloni teme molto, anche per la popolarità e l’autorevolezza dell’attuale inquilino del Quirinale, confermate dalla celebrazione del 2 giugno”, attacca, mentre il leader di Più Europa Riccardo Magi propone un ritorno al Mattarellum. Prova ad abbassare i toni la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati: “È un testo che ha tenuto conto di tutte le osservazioni dei costituzionalisti. Da questo punto di vista io ritengo che il dialogo sia stato molto molto proficuo, perché gran parte delle osservazioni che hanno rappresentato sono state riprodotte in questo testo, rimodellato – assicura – Mi auguro che non ci siano grossi problemi”.

Related posts

AI, focus a Trento. “Regole e fattore umano: la sfida positiva che fa bene a informazione e democrazia”

Redazione Ore 12

Magi (Omceo Roma) e il nuovo Governo: “Ora dalla politica più attenzione per il Ssn”

Redazione Ore 12

Luoghi di lavoro, sempre più vicina la regola dell’accesso solo con il super-Green Pass

Redazione Ore 12