Roma Capitale

Roma: ‘Distruggeremo gli ebrei’, perquisito 52enne con social neonazisti

Un momento dell'operazione dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia per l'esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, di una serie di omicidi e di altri reati aggravati dalle modalità e finalità mafiose tra cui estorsione, coltivazione di sostanze stupefacenti, concorrenza illecita, turbata libertà degli incanti e rapina, 21 giugno 2024. ANSA/ CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ NPK +++

Diffondeva sui social messaggi come “distruggeremo gli ebrei e il giudaismo satanico criminale. Dio è con noi” e “La crociata finale contro gli ebrei sta arrivando” e ancora “Chiunque abbia armi nucleari dovrebbe prendere in considerazione l’idea di lanciarle contro Israele e gli Stati Uniti”. Per questo motivo il Ros dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento Antiterrorismo, ha eseguito a Pomezia una perquisizione personale, domiciliare e informatica nei confronti di un 52enne indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa con l’aggravante della diffusione di contenuti fondati anche sulla negazione e sulla grave minimizzazione della Shoah. L’indagine è nata dal monitoraggio online degli ambienti suprematisti e neonazisti attivi sui social network, tra cui la piattaforma X. Gli accertamenti hanno consentito di individuare nell’uomo il gestore esclusivo di alcuni profili utilizzati per la diffusione di tali ideologie. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, attraverso il social X l’indagato avrebbe propagandato idee fondate sull’odio razziale, nazionale e religioso, con particolare riferimento alla comunità ebraica, esaltando inoltre ideologie neonaziste con richiami al Terzo Reich e alle SS. Tra i contenuti pubblicati figurerebbero immagini di apologia di Adolf Hitler e del fascismo. L’uomo avrebbe inoltre istigato alla commissione di atti violenti per motivi razziali, nazionali e religiosi contro la comunità ebraica e gli Stati Uniti d’America. Contestata anche la diffusione di materiale negazionista della Shoah, attraverso affermazioni come: “L’Olocausto è un’invenzione degli ebrei. L’Olocausto non è mai accaduto”. Secondo gli investigatori, la scelta della piattaforma X avrebbe consentito la pubblicazione in tempo reale di contenuti potenzialmente accessibili a un numero crescente di utenti in tutto il mondo, compresi minorenni.

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