Politica

Sanità: Schillaci, case di comunità entro giugno, confido in serietà medici

La riforma si ferma? “La scorsa settimana avevamo annunciato che non avremmo emesso un
decreto perché sono in corso interlocuzioni con le Regioni e ieri lo abbiamo comunicato anche a
loro. Non c’era ancora un testo ma soltanto delle ipotesi. Io posso confermare che il nostro
obiettivo, condiviso con le Regioni e ovviamente condiviso con il governo, è quello di far sì che al
30 giugno, che è la scadenza imposta dal Pnrr, partano le case di comunità”. Lo dice il ministro
della Salute Orazio Schillaci in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Siamo quasi a metà giugno,
come pensa di riuscire a chiudere questa partita in due settimane? “Ci sono varie possibilità.
L’importante è avere il coinvolgimento dei medici di medicina generale. A breve sicuramente
incontreremo la loro rappresentanza e credo che lavorando insieme con loro e con le Regioni
riusciremo a trovare per questa data così importante una prima definizione. Dopodiché, una volta che le case di comunità saranno partite, penso che avremo poi più tempo per poter pensare acambiamenti anche più impattanti”, aggiunge. Perché non rinuncia alle case di comunità? “Perché rappresentano per me un presidio fondamentale per modernizzare la nostra sanità, oltre a essere pronte dal punto di vista infrastrutturale. Su questo siamo assolutamente in linea con i numeri e con i tempi. Sono anche pronte per accogliere e curare i pazienti. È molto importante che all’interno delle case di comunità operino dei team multidisciplinari, dove una figura fondamentale irrinunciabile è rappresentata dal medico di medicina generale”, risponde. “Bisogna diminuire il carico  di burocrazia che li affligge così che abbiano più tempo da dedicare a quella che è la loro vera essenza, cioè la cura dei malati e dei pazienti. Loro sono un po’, diciamo, battaglieri su questo. Ma io sono un medico, ho fiducia nel senso di responsabilità di tu9 i medici che sono profondamente legati alla loro professione. E poi ripeto, il nostro è un servizio sanitario nazionale che rappresenta veramente una delle infrastrutture
migliori del nostro Paese”, aggiunge Schillaci. “Credo che nessun medico si sottrarrà alla volontà dicollaborare per avere un servizio sanitario nazionale più moderno, con i medici ovviamente al centro della sanità e per dare ai pazienti quello che si aspettano da noi, ed è quello che noi dobbiamo dare. Quindi io sono ottmista, credo che alla fine riusciremo a trovare una soluzione nell’interesse dei cittadini e non credo che i medici e i medici di medicina generale verranno meno a un impegno all’interno delle case di comunità”, conclude

Related posts

Piantedosi e i migranti: “Nel 2024 -60% di sbarchi e +15% di rimpatri”

Redazione Ore 12

Mattarella: “La cultura ci salva in questa stagione complicata”

Redazione Ore 12

Meloni ripassa Tolkien e cerca nuovi e vecchi nemici. Reagiscono le opposizioni e non solo

Redazione Ore 12