Roma Capitale

Roma: maxi sequestro di 11 kg di cocaina a Ponte di Nona, arrestato 40enne

Maxi sequestro di oltre 11 chili e mezzo di cocaina a Ponte di Nona. A mettere a segno l’operazione sono stati i poliziotti del VI Distretto Casilino della Polizia di Stato, che nella mattinata del 10 giugno hanno arrestato Emanuele S. di 40 anni, romano, trovato in possesso di circa 11,5 chilogrammi di stupefacente durante un’attività antidroga condotta nel quadrante est della Capitale. L’intervento si inserisce nell’ambito di una più ampia attività investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di competenza. Da tempo gli investigatori del VI Distretto Casilino avevano concentrato l’attenzione sul complesso di edilizia popolare situato tra i civici 42 e 52 di via della Riserva Nuova, ritenuto punto di riferimento per soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati legati alla droga. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, numerosi individui raggiungevano frequentemente l’area per poi allontanarsi dopo pochi minuti a bordo di auto di grossa cilindrata. Un movimento sospetto che ha spinto la polizia a predisporre un articolato servizio di osservazione e pedinamento. Nella mattinata del 10 giugno diversi equipaggi si sono posizionati in punti strategici per monitorare gli accessi e le aree circostanti. Durante l’attività, i detective del Vi Distretto di Polizia del Casilino, hanno notato un uomo uscire dalla zona terrazzi del complesso e dirigersi verso la scala del civico 42. Raggiunto al secondo piano dagli agenti, il soggetto ha mostrato subito segni di nervosismo e ha tentato di disfarsi di una borsa rigida di colore giallo che portava con sé. L’ uomo avrebbe ammesso di trasportare sostanza stupefacente. All’interno della borsa gli investigatori hanno rinvenuto dieci panetti di cocaina per un peso complessivo lordo di 11.515 grammi. Durante la perquisizione sono stati inoltre sequestrati due telefoni cellulari e un mazzo di chiavi riconducibile a un locale tecnico situato sul terrazzo di un edificio adiacente. La successiva ispezione dell’immobile, effettuata anche con il supporto di un’unità cinofila della polizia Locale del Comune di Ciampino, ha consentito di individuare materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento della droga, ulteriore elemento ritenuto compatibile con un’attività di spaccio dello stupefacente. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Related posts

Giornata contro l’Aids, oltre 400 test nei 27 giorni di apertura nel Checkpoint Plus della Capitale

Redazione Ore 12

Roma, pance scoperte al liceo Righi per solidarietà con la studentessa minacciata

Redazione Ore 12

Il Pigneto è là dove da ormai più di un decennio si muove tanta della cultura underground della Capitale. Tra la Prenestina e la Casilina, vicinissimo a San Giovanni e Porta Maggiore e fino a via di Acqua Bullicante, il quartiere del V Municipio è stato set e teatro di scene memorabili del cinema italiano firmato, tra i tanti, da Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Pietro Germi, Vittorio De Sica e Pier Paolo Pasolini, quest’ultimo ricordato e celebrato anche dagli street artist. Nel tempo, che piaccia o no, il Pigneto da borgata è diventato quartiere di tendenza, per alcuni quello della ‘movida’. La verità è che si tratta di una realtà unica a Roma nata con i suoi abitanti, vecchi e nuovi, cittadini attivi che da una parte conservano storia e tradizioni e dall’altra ravvivano strade e vicoli. Nonostante la rigenerazione e la popolazione ‘resistente’ il quartiere è tornato ad alzare la voce. I problemi, ancora nel 2022, riguardano sicurezza e vivibilità con un ulteriore disagio – a causa dei lavori del vallo ferroviario – per mobilità e viabilità. Alla lista delle cose da sistemare si aggiungono anche i capitoli rifiuti, manutenzione e aree verdi. Il primo passo del comitato di quartiere, insieme a diverse associazioni attive sul territorio, si intitola ‘Il Pigneto insieme’ ed è una lettera appello rivolta alle istituzioni partita alla fine di gennaio. Nel documento inviato alla giunta del Municipio V e al Presidente Mauro Caliste, gli animatori dell’iniziativa chiedono “Un dialogo attivo e costruttivo che possa creare un confronto continuo” e ancora denunciano “Un senso di abbandono ed una trascuratezza degli spazi e della vita del quartiere da parte delle istituzioni, che hanno esasperato situazioni di disagio sociale con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita di tutte e tutti. La situazione pandemica- sottolinea l’appello- ha accentuato le disuguaglianze sociali trasformandole in vere e proprie emergenze, non più rimandabili”. L’Agenzia Dire sta incontrando queste realtà di quartiere per capire e conoscere più da vicino come nasce e si muove la cittadinanza attiva. Al Pigneto nel 2017 è nata Nonna Roma, un’organizzazione di volontariato che ha preso vita nel circolo Arci Sparwasser da un gruppo di ragazzi e ragazze che hanno voluto realizzare un ‘banco del mutuo soccorso’, per provare a fornire risposte materiali alle condizioni precarie in cui vivono migliaia di persone nella nostra città. In quasi 5 anni, l’organizzazione è cresciuta e ha esteso il suo intervento ad altre zone dell’area metropolitana di Roma: nel I Municipio (quartiere Testaccio), nel IV municipio (quartieri Pietralata e Casal Bruciato), nel III Municipio (quartiere Tufello) e, in modalità itinerante, presso alcuni comuni della zona dei Castelli Romani, con base a Ciampino. Patrizio Aquila è il responsabile dell’Emporio Solidale di Nonna Roma in via Palmiro Togliatti: “La distribuzione alimentare è stata solo l’intro per poi aiutare le persone in altri servizi- ha raccontato all’Agenzia Dire- Dal 2020 abbiamo avuto un boom di richieste. La pandemia ha portato alla chiusura di negozi e attività, così abbiamo iniziato a distribuire per tutta Roma. Tutto il Pigneto si è mobilitato per dare un aiuto. L’emporio solidale ha un gruppo di utenti, circa 200 persone, che possono venire a fare la spesa da noi. Hanno dei punti che si ricaricano mensilmente”. Nell’emporio di Nonna Roma non ci sono solo generi alimentari, ma anche detersivi, prodotti per l’igiene personale, libri, abiti e giochi per i più piccoli. “C’è anche la sala dove gli informatici senza frontiere riparano i computer che vengono donati- ha spiegato ancora alla Dire Patrizio Aquila- Si tratta di un progetto nato in pandemia, perché molti bambini in DAD non avevano pc o le famiglie numerose avevano un solo tablet. Ancora oggi il servizio è attivo“. Patrizio era un vetrinista in un negozio nel centro di Roma, poco prima del lockdown ha scelto di cambiare vita ed è iniziata così la sua esperienza da volontario a Nonna Roma, un percorso che lo ha portato a formarsi anche nell’ambito della disabilità infantile. Oggi fa parte a tutti gli effetti dell’organizzazione di volontariato ed è il responsabile dell’emporio solidale. Nonna Roma collabora attivamente con gli Assessorati e i Servizi Sociali dei Municipi in cui opera, nella convinzione che la relazione di sussidiarietà tra associazioni e soggetti istituzionali non possa che migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. L’organizzazione si pone come elemento necessario all’abbattimento dell’esclusione sociale attraverso la costituzione di una esperienza solidale e partecipativa. “Vogliamo fare rete e coalizione con altre esperienze che fanno del ‘mutualismo’ un punto decisivo del loro agire- spiega l’organizzazione sul sito nonnaroma.it- uno strumento sempre più necessario per resistere al presente, ed individuare nella società i nodi intorno ai quali si può sconfiggere la logica della competizione e sostituirla con quella della cooperazione, ma anche una condizione imprescindibile per poter sperare in un futuro migliore”. Dire

Redazione Ore 12