– Dalle piazze di spaccio nascoste nella vegetazione di Tor Bella Monaca fino a una fuga tra canneti e terreni paludosi a Castelverde, la Polizia di Stato ha messo in campo un’ampia operazione nella periferia est della Capitale, coordinata dal VI Distretto Casilino con il supporto della Polizia Locale di Ciampino.
Il bilancio è di cinque arresti e tre denunce, oltre alla segnalazione alla Prefettura di cinque assuntori di stupefacenti controllati in strada e in luoghi pubblici.
Il fulcro dell’attività si è sviluppato a Tor Bella Monaca, dove le unità cinofile hanno individuato diversi nascondigli di droga ricavati nella vegetazione di via dell’Archeologia. In un caso, due pusher avrebbero utilizzato una fessura in un cespuglio come punto di stoccaggio, con una divisione dei compiti tra vedetta e spacciatore per la gestione della piazza.
Poco distante, un cittadino pakistano gestiva una piazza di spaccio “monoposto”, con dosi di cocaina e crack occultate tra la vegetazione e parte della droga nascosta anche addosso.
Nel corso dei controlli sono stati identificati altri acquirenti trovati con piccole quantità di hashish, cocaina e marijuana, denunciati e segnalati amministrativamente.
Le verifiche hanno riguardato anche esercizi commerciali, dove sono state rilevate irregolarità amministrative, tra cui la mancata esposizione della SCIA.
A Castelverde, invece, due cittadini albanesi sono stati arrestati dopo un inseguimento iniziato in auto e proseguito a piedi in un’area paludosa, dove hanno tentato di nascondersi tra la vegetazione. Per loro l’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale, oltre al possesso di strumenti atti allo scasso.
In totale sono state identificate 210 persone. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.
