Per quanto riguarda l’estensione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilità dalla difesa all’energia “si è discusso in occasione del semestre europeo e le opinioni degli Stati membri al riguardo variano. Ma ciò che vale la pena notare è che ciò che proponiamo è chiaramente contenuto, sia in termini di volumi complessivi che di tempo, e che tutte le dimensioni di queste salvaguardie nell’ambito delle regole fiscali dell’Ue continuano ad applicarsi”. Lo afferma il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis al termine della riunione dell’Ecofin a Lussemburgo. “Ora stiamo preparando la nota al Comitato economico e finanziario sulle modalità di questa proposta e poi spetterà agli Stati membri richiedere l’estensione del campo di applicazione della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa anche per l’energia”, aggiunge.
Erogato 74% fondi Recovery, siamo alle fasi conclusive
Per quanto riguarda poi il Dispositivo per la ripresa e la resilienza, “dalla nostra ultima riunione di maggio, la Commissione ha erogato 18,6 miliardi di euro a 6 Stati membri. Ciò porta gli esborsi totali a 426 miliardi di euro, ovvero il 74% dell’importo complessivo. Siamo ormai in dirittura d’arrivo. Accolgo quindi con favore l’approvazione odierna degli emendamenti volti a semplificare i piani di ripresa e resilienza per 5 Stati membri: Slovacchia, Spagna, Polonia, Portogallo e Belgio. Mancano meno di 3 mesi al 31 agosto per attuare tutte le tappe e gli obiettivi”, aggiunge.
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