La giunta regionale della Sardegna ha approvato le nuove linee guida dell’intervento “Nidi gratis”, la misura che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per i servizi educativi per l’infanzia. Le nuove modalità saranno operative dal 2026 con l’obiettivo di rendere più uniforme e trasparente l’accesso al contributo. Il provvedimento, proposto dall’assessora della Pubblica istruzione Ilaria Portas, introduce un avviso regionale annuale con tempi e procedure uguali per tutti i Comuni dell’Isola. Le famiglie potranno presentare un’unica domanda valida per l’intero anno solare, mentre la distribuzione delle risorse sarà definita sulla base dei fabbisogni rilevati nei territori.
Il contributo è destinato alle famiglie residenti in Sardegna con figli sotto i tre anni iscritti a nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco o servizi educativi domiciliari autorizzati, pubblici o privati. Confermato il limite Isee di 40mila euro e il contributo massimo di 2.200 euro annui per bambino, pari a 11 mensilità da 200 euro, a integrazione del Bonus asilo nido Inps.
Le nuove regole prevedono inoltre una particolare attenzione alle situazioni di fragilità, includendo anche i minori ospitati in strutture di accoglienza quando i costi del servizio educativo sono sostenuti dal Comune di residenza. In caso di risorse insufficienti, sarà data priorità alle famiglie con Isee più basso.
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