Economia e Lavoro

Stellantis: Filosa, grandezza azienda affonda radici in questo Paese

di Proto Casciani

Alla fine l’Ad di Stellantis, Filosa, ha affrontato le Camere, illustrando davanti a Senatori e deputati il nuovo Piano industriali finalizzato a far ripartire la grande multinazionale, che in Italia deve difendere e rilanciare stabilimenti di eccellenza, che in alcuni casi sono in evidente crisi, come quello di Cassino.

“Da italiano so perfettamente quanto la grandezza di questa Azienda affondi le sue radici anche in questo Paese”. Così l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, aprendo l’audizione alle commissioni Industria di Camera e Senato. “Grazie a questo legame e al supporto che l’Italia ci ha dato, oggi Stellantis è una grande azienda globale che rappresenta il meglio dell’italianità nel mondo”. Filosa ha poi ricordato Sergio Marchionne, che oggi avrebbe compiuto 74 anni: “I suoi valori accompagnano ancora oggi le persone di Stellantis che – come me – hanno avuto la fortuna di lavorare con lui”.

In un anno invertita rotta puntando su forza nostri prodotti

“In questo primo anno di lavoro abbiamo invertito la rotta” riorganizzandoci “in strutture regionali più forti. Europa, Nord America, Sud America, Medio Oriente & Africa, Asia Pacifico: 5 regioni distinte tra loro da esigenze differenti, sia in termini produttivi che di mercato”. “Su questa mappa, l’Italia si posiziona al centro dell’Europa – ha sottolineato Ancora Filosa -, la regione guidata da Emanuele Cappellano, che ha il suo ufficio a Mirafiori, il nostro quartier generale europeo. Abbiamo invertito la rotta anteponendo la qualità alle efficienze ‘a tutti i costi’ e tornando a puntare sulla forza dei nostri prodotti”.  “Per farlo – ha proseguito Filosa – stiamo assumendo migliaia di ingegneri in tutto il mondo e consolidando i migliori standard industriali. Imprimere un cambiamento così profondo alla nostra strategia è stato difficile, ma necessario per metterci nelle condizioni di ripartire con rinnovata fiducia. Una scelta netta, fatta per riportare le persone al centro di tutto ciò che facciamo”.

Continueremo a investire in modo significativo in Italia

 “Credo che i primi risultati dell’anno testimonino la nostra serietà e sono il frutto di un dialogo costante e costruttivo con i sindacati, la filiera e i rappresentanti del Governo. Chiaramente non possiamo controllare le dinamiche di mercato e, ancor meno, abbiamo la possibilità di orientare i grandi fenomeni geopolitici. Ma credo sia importante sottolineare che abbiamo mantenuto gli impegni del ‘Piano Italia’ presentato qui lo scorso anno dall’ingegner Elkann. In molti casi andremo anche oltre. In Italia, continueremo ad investire in modo significativo, in linea con quanto fatto negli anni passati”. Questo è quanto ha assicurato Filosa, aggiungendo che “anche per questo il nostro Paese non debba sentirsi secondo a nessuno”. “In Italia, nei primi 5 mesi dell’anno le immatricolazioni sono cresciute di quasi il 15%, con un aumento della quota di mercato di quasi 1,5% – ha spiegato Filosa -. La Fiat Pandina si conferma l’auto più venduta e i veicoli commerciali di Pro One, l continuano ad essere leader nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. Questa positiva risposta del mercato si è tradotta in un aumento della produzione. Nei primi 5 mesi dell’anno i nostri stabilimenti hanno registrato una crescita produttiva di oltre il 16%. Una crescita che ci ha già consentito di ridurre significativamente del 30% il ricorso agli ammortizzatori sociali nella maggior parte dei nostri stabilimenti. Ricapitolando: nei primi cinque mesi del 2026 abbiamo registrato una crescita di quasi il 15% nelle vendite, un più 16% nella produzione e un -30% nel ricorso alla cassa integrazione”. Poi un passaggio atteso, quello su Cassino, stabilimento in crisi.

Al lavoro per futuro Cassino anche con potenziali partner

“Venendo a Cassino, siamo al lavoro, anche con potenziali partner, per il suo futuro, legato al piano Maserati. Nel frattempo, ci stiamo concentrando sulla gamma attuale, con il lancio di una serie speciale per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio e l’arrivo di una nuova Maserati Grecale dal 2027”.

1 mld investimento ad Atessa per grandi veicoli commerciali

Per lo stabilimento abruzzese di Atessa “c’è un’ulteriore novità rispetto al Piano Italia”, qui “porteremo la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni” e “investiremo oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni. Una scelta straordinaria che garantirà il futuro dello stabilimento, confermando la centralità dell’Italia in un segmento cruciale come quello dei veicoli commerciali”. Filosa ha poi spiegato che “grazie a ulteriori investimenti in ricerca e innovazione, lo stabilimento beneficerà anche dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: analizzeremo ad Atessa, ad esempio, i dati relativi alla produzione e al meteo per prevedere di quanta energia abbiamo bisogno. Questo consentirà di ottimizzare i consumi, rendendo lo stabilimento più efficiente e, quindi, competitivo”.

Garanzie per filiera, ogni anno 7 mld a fornitori italiani

“La filiera italiana è un altro pilastro della nostra nuova strategia. Negli scorsi mesi, abbiamo lavorato per costruire un nuovo rapporto con la filiera. Abbiamo, infatti, avviato diverse iniziative di confronto e di condivisione per individuare le sfide comuni e definire le priorità operative.  Un esempio concreto è il lavoro che stiamo facendo con alcuni fornitori italiani sulla prossima generazione di veicoli commerciali che arriverà ad Atessa. Useremo lo stesso approccio di integrazione a Melfi per la produzione del nuovo modello di Alfa Romeo. Penso siano momenti di confronto preziosi, che vogliamo istituzionalizzare attraverso il sostegno di Anfia – ha spiegato Filosa -. Da ultimo, il nostro impegno è confermato anche dai 7 miliardi di euro che spendiamo ogni anno in acquisti da fornitori italiani”.

Destinato a Europa 40% risorse piano in prossimi 5 anni

“Nel primo trimestre 2026, Stellantis ha registrato anche in Europa una crescita sia nei volumi di vendita sia nella quota di mercato. Siamo leader nei segmenti delle vetture ibride e dei veicoli commerciali leggeri. Anche sulla base di questi risultati incoraggianti, abbiamo destinato all’Europa quasi il 40% dei 60 miliardi previsti dal Piano nei prossimi cinque anni”. “Questi investimenti – fa sapere ancora Filosa – seguiranno tre direttrici principali: Differenziare i nostri brand ed espandere la copertura di mercato; Aumentare la nostra competitività; Migliorare l’impiego della nostra capacità produttiva”, ha spiegato. “Partiamo dai nostri marchi, che saranno sostenuti da oltre 50 lanci entro il 2030, di cui 25 nuovi modelli e 25 aggiornamenti di prodotto. Fiat e Peugeot guideranno l’integrazione della nuova piattaforma STLA One, aprendo la strada a un’evoluzione che verrà poi condivisa dagli altri brand” ha elencato, “miglioreremo l’impiego della nostra capacità produttiva. L’obiettivo che ci siamo dati è quello di superare l’80% di utilizzo della capacità in Europa entro il 2030”. “Un traguardo – ha proseguito Filosa – che raggiungeremo, in particolare, grazie all’aumento dei volumi, generato dai nuovi lanci e dal miglioramento della qualità; la riconversione di alcuni stabilimenti; le partnership industriali, che ci consentiranno di condividere capacità produttiva e know-how. Questo è un piano di cui tutti siamo orgogliosi, che unisce ambizione e pragmatismo”.

Disponiamo di quasi 45 mld di liquidità

A livello globale “nel primo trimestre del 2026 siamo tornati a una crescita redditizia. Le immatricolazioni sono cresciute del 12%, grazie soprattutto al contributo di Europa e Nord America. Possiamo contare su basi finanziarie solide, capaci di proteggerci dalla volatilità del contesto internazionale” e anche su una “liquidità di quasi 45 miliardi di euro di cui oggi disponiamo”.  “Ci sono segnali incoraggianti, ma le criticità registrate negli ultimi anni non sono ancora alle nostre spalle – ha ancora spiegato Filosa -. Per garantire sostenibilità a lungo termine, è indispensabile che anche il quadro normativo sostenga la competitività del settore in Italia e in Europa.

 

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