“Noi, i leader del G7, ribadiamo il nostro impegno a favore della cooperazione multilaterale per promuovere la crescita economica, la resilienza e lo sviluppo, al fine di garantire una prosperità condivisa”. È quanto si legge in una delle tre dichiarazioni adottate durante il G7 a Evian, in Francia. “Riconosciamo che un rapido ritorno al transito libero e sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, senza alcuna forma di onere, e una risoluzione duratura del conflitto sono indispensabili per mitigare questi impatti negativi e sostenere una crescita globale più equilibrata, duratura e resiliente”, continua la dichiarazione, “sottolineiamo l’importanza di un accesso all’energia a prezzi accessibili e ribadiamo il nostro impegno a favore di mercati dell’energia e di altre materie prime ben funzionanti, stabili e trasparenti”.
Istituita Alleanza per resilienza e produzione minerali critici
I leader del G7 hanno annunciato in una delle tre dichiarazioni adottate durante il G7 a Evian, in Francia, di aver istituito “un’Alleanza non vincolante del G7 per la resilienza e la produzione di minerali critici”. “Questa iniziativa si basa sull’attuale Alleanza per la produzione di minerali critici e sarà aperta a partner che condividono gli stessi principi, previa approvazione dei paesi partecipanti”, si legge nella dichiarazione, “l’Alleanza fornisce una piattaforma completa per la cooperazione all’interno del G7 e con i paesi partner al fine di rafforzare la diversificazione e la resilienza delle catene del valore dei minerali critici e razionalizzare le iniziative esistenti in materia di materie prime critiche”. Per sostenere l’attuazione dell’Alleanza, spiegano i leader del G7, “una piattaforma del G7 per la cooperazione sui minerali critici, operante sotto l’egida del G7 e di altri membri della piattaforma, faciliterà la discussione, sosterrà il processo decisionale basato sui dati e promuoverà il coordinamento tra i membri. La piattaforma consulterà, secondo quanto riterrà opportuno, il Programma per la sicurezza dei minerali critici dell’AIE e l’OCSE, al fine di fornire valutazioni analitiche e basate sui dati sugli sviluppi del mercato e sulle vulnerabilità della catena di approvvigionamento, facilitare la condivisione di informazioni sulle scorte, condurre esercitazioni di emergenza e monitorare i progressi relativi agli impegni in materia di finanziamento, diversificazione e trasparenza”.
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