Cronaca

L’Aquila: sorelline scomparse, legale e madre apprendono sviluppi solo da media

“Come la mia assistita, vengo a conoscenza delle novità sul caso unicamente tramite gli organi di informazione e non per vie ufficiali da inquirenti o istituzioni”. Lo ha affermato l’avvocato Enrico Mastantuono, difensore di Valentina D’Acunto, la mamma di Sarah e Alisya, le due adolescenti di 12 e 16 anni originarie di Minturno, in provincia di Latina, di cui si sono perse le tracce da quasi 12 giorni. Da quando cioè, si sono allontanate dalla struttura protetta di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, dove risiedono da oltre un biennio. Il professionista ha manifestato la profonda angoscia della donna, la quale paventa l’ipotesi che alle figlie possa essere accaduto qualcosa di grave. Il legale ha poi precisato di aver appreso, sempre dai telegiornali e dai siti di notizie del presunto tracciamento di una cella telefonica associata al partner della signora D’Acunto, un dettaglio emerso nelle indagini che però, per quanto a sua conoscenza, non ha dato luogo a interrogatori da parte dell’autorità giudiziaria né all’invio di provvedimenti formali.

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