di Agazio Pontieri
“I cento milioni stanziati rappresentano già una dotazione di una certa importanza. Non ci tiriamo indietro perché, una volta creato un meccanismo, sicuramente se saranno necessarie ulteriori risorse, verranno fatte le valutazioni a tempo debito”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che oggi ha incontrato in Prefettura a Napoli i sindaci dei Campi Flegrei dopo il terremoto. “Ci tengo a dire che lo Stato ha già messo in campo non solo risorse finanziarie, che sono la prima cosa, ma anche, per esempio, strumenti per accelerare le procedure e mettere in piedi un sistema di verifica preliminare rispetto a tutte le attività che bisogna svolgere. Abbiamo dato una dotazione straordinaria e ringrazio le squadre dei vigili del fuoco che stanno effettuando, in tempi quasi da record, tutte le verifiche richieste, che poi costituiranno il presupposto per poter fare tutto quello che viene dopo”, ha concluso.
Allo studio formula per difformità urbanistiche
“Stiamo ragionando – ha detto ancora Piantedosi – su tanti temi complessi, che in passato hanno costituito anche un problema non sormontato nell’occasione precedente. Uno di questi, per esempio, riguarda la possibilità di rendere compatibili gli interventi di messa in sicurezza anche rispetto a immobili che presentano lievi difformità urbanistiche, che in passato hanno bloccato la messa in sicurezza degli edifici. È quindi un tema molto complesso, per il quale bisogna trovare un punto di equilibrio tra interessi che, in qualche modo, devono essere garantiti”. “Credo ci siano buoni presupposti per mantenere attivo questo confronto e questo coordinamento che ci siamo ripromessi di portare avanti qui presso la Prefettura, ma anche attraverso riferimenti diretti tra i rappresentanti istituzionali presenti al tavolo. C’è anche un rapporto personale con il presidente Fico, che porterò avanti da questo punto di vista. Adesso vedremo come funzionerà questo decreto che stiamo mettendo in campo e che, lo ripeto, metterà risorse economiche ma anche introdurrà alcuni elementi di miglioramento nel funzionamento degli interventi che erano già stati messi in campo in occasioni precedenti. Allo stesso tempo, ci sarà la possibilità di apportare modifiche in sede di conversione in legge del provvedimento, sulla base di quanto emergerà da questo confronto interistituzionale e anche dal confronto con i cittadini, che abbiamo in qualche modo inaugurato oggi”, conclude.
Si ragiona su formula messa in sicurezza area
In merito all’ipotesi della messa in sicurezza di tutta l’area interessata “si è ragionato sul fatto di trovare una formula”. Così ancora il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “E’ un ragionamento che abbiamo fatto anche con il presidente Fico, cioè di arrivare ad una caratterizzazione di tutta l’area dal punto di vista di un intervento che possa avere una qualche stabilità maggiore nella proiezione futura. Anche questo – sottolinea – è molto complicato. C’è bisogno che siano d’accordo i privati allorquando questo deve riguardare immobili che nell’immediatezza non presentano caratteristiche di intervento, però abbiamo discusso anche di questo”.
89 edifici sgomberati nell’area colpita dal sisma
Sono 89gli edifici sgomberati per 525 unità abitatitive interessate. Già 382 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco ai Campi Flegrei dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata nella serata del 31 luglio, alle ore 19:46, con epicentro nell’area della Solfatara di Pozzuoli. In coda – informa il bollettino aggiornato del comando provinciale di Napoli del Corpo – ci sono ancora 767 interventi da effettuare. I vvf stanno inoltre assistendo la popolazione rimasta priva di acqua, inviando tre autobotti kilolitriche per la distribuzione di acqua non potabile sul territorio di Pozzuoli. “In queste ore l’impegno del nostro Comando è massimo su tutti i fronti” – dichiara l’ingegner Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli – Il progressivo rafforzamento del dispositivo, grazie al contributo dei Comandi di tutta Italia, della Regione Campania e della Direzione Regionale, ci sta permettendo di rispondere in modo sempre più capillare alle richieste della popolazione. Accanto alla verifica di staticità degli edifici, stiamo garantendo la tutela dei beni culturali, il supporto per il recupero delle masserizie in coordinamento con la polizia locale, e l’assistenza idrica alle famiglie rimaste senza acqua a Pozzuoli”. “Continueremo a operare con il massimo sforzo, senza soluzione di continuità, per la tutela dell’incolumità pubblica e privata dei cittadini colpiti da questo evento sismico”, conclude. Il Comando invita la cittadinanza a mantenere la calma, a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a contattare il 115 esclusivamente per situazioni di effettivo pericolo, per non intasare le linee di soccorso.
