Il campo largo non si è ristretto. Dopo le polemiche nate dal selfie a quattro, scattato a tavola, che ha visto protagonisti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, sono i diretti interessati a intervenire per ‘coprirsi’ al centro.
“L’alleanza progressista è già più larga. L’abbiamo costruita nei tanti Comuni e nelle tante Regioni dove ci siamo candidati insieme, abbiamo vinto insieme e governiamo insieme senza avere un problema. Poi questo non significa che le principali forze di opposizione che lavorano già insieme su tanti temi da molti anni, non facciano anche delle iniziative”, argomenta la leader dem che rivela di aver avvisato Matteo Renzi prima del pranzo. “Certo, io sono testardamente unitaria e continuerò a esserlo”, insiste. Se l’8 e il 15 luglio, insomma, saranno Pd, M5S e Avs a riunirsi, a settembre, sarà tutta la coalizione a scrivere il programma dell’alternativa alla destra: “Tutti sappiamo che il programma lo faremo insieme a tutta l’alleanza”, assicura Schlein. Anche con Renzi? “Non ho mai messo veti su nessuno. Insisto: è sul programma, sui temi che noi ci mettiamo insieme”, il refrain.
Angelo Bonelli è d’accordo: “Trovo veramente incredibile che si sia aperta una discussione sulla foto che ritrae insieme Conte, Schlein, Fratoianni e il sottoscritto. Evidentemente siamo sulla strada giusta, se dà fastidio a qualcuno il fatto che tre forze importanti del Paese, che da sole hanno il 41-42% di consensi, abbiano cominciato a parlarsi su come costruire un programma. Non c’è nessuna preclusione per un Centro, ma aspettiamo che facciano una sintesi tra le cinque forze che ci sono nel Paese”, spiega.
Definisce “surreale” la discussione nata attorno al selfie anche chi lo ha scattato: “Non manca Matteo Renzi, non manca nessuno”, dato che quella “è la foto di quattro leader che rappresentano tre forze politiche e che esprimono la volontà di mettersi al lavoro per cambiare l’Italia”, assicura Nicola Fratoianni. La definizione della coalizione “è un’altra cosa e avverrà con i tempi dovuti” – spiega il leader di Avs – Questo passaggio testimonia solo che tre forze politiche si sono assunte responsabilità e onere di produrre un fatto politico”.
In ogni caso, non solo il leader di Iv era stato messo a conoscenza dell’incontro. “Ero stato informato da Schlein” della foto del Campo Largo, rivela Riccardo Magi. “Non è una novità: è lo stesso scatto già visto in altre occasioni, nello stesso formato. Mi sembra fisiologico: sono forze politiche più vicine tra loro” ma “i presenti sanno benissimo che, a livello politico e quantitativo, quel formato non è sufficiente per vincere le elezioni e offrire un’alternativa al governo Meloni. Su questa consapevolezza deve avvenire il passaggio successivo, ancora rinviato, sui nodi politici. Se quella foto è un modo di eludere questo confronto, allora la foto è un errore. Ma non mi sembra sia così”. Per questo, “sto lavorando” a una casa unica “per coordinare tutte le realtà diverse di quest’area così da presentare una proposta comune nel centrosinistra, Matteo Renzi compreso”, spiega.
Meno conciliante Pina Picierno. “Noi siamo partiti dai contenuti e da una visione dell’Italia e dell’Europa, non da una fotografia. A Milano si sono incontrate persone che chiedono una proposta seria, per dare voce a milioni di italiani che non si riconoscono né nel sovranismo della destra né nel populismo di sinistra”, punge.
Intanto i partiti continuano il lavoro sul campo. Insieme, alla Camera, tutte le opposizioni scrivono a Lorenzo Fontana per chiedere il rinvio dell’approdo della legge elettorale in aula, dopo la stretta sui tempi avvenuta in commissione. Schlein, poi, riunirà la direzione del Pd martedì prossimo. Sarà l’occasione per rassicurare i riformisti sul fatto che nessuno intende escludere il centro e proporre un’alleanza di ‘sinistra-sinistra’ per battere Meloni. Giuseppe Conte sarà invece alle prese questo sabato e il prossimo con il confronto deliberativo di Nova. Un modo per arrivare agli appuntamenti di luglio con un bagaglio programmatico già discusso. Domani, poi, Schlein, Conte e Fratoianni saranno di nuovo insieme a Bologna per la festa della Fiom. Il presidio a sinistra, per ora c’è. Quanto al centro, a settembre si vedrà.
