“Ogni anno si registra un numero di decessi pressoché sovrapponibile a quello degli anni precedenti, con il caldo che ha giocato un ruolo determinante o molto rilevante. Questo dimostra come, nonostante le esperienze passate e le lezioni apprese, non si riesca ancora a sviluppare un’adeguata cultura della prevenzione”. Parola del presidente della Sis 118 Mario Balzanelli, che nei giorni dell’Anticiclone africano sull’Italia mette in guardia sulle condotte da adottare nei giorni più difficili. Se il bollettino del ministero della Salute indica per sabato 5 città da bollino rosso – Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino – che domenica salgono a otto con Milano, Bolzano e Rieti, in queste ore tutta l’Italia boccheggia. “La Società Italiana Sistema 118 ha elaborato un decalogo anti-caldo, che viene riproposto come strumento di educazione e prevenzione. Questo decalogo non è rivolto esclusivamente ai gruppi più vulnerabili, ma a tutta la popolazione, in quanto il rischio da caldo estremo riguarda chiunque”, ricorda Balzanelli. Perché “i bambini e gli anziani sono più sensibili agli squilibri termici. Ma a loro si aggiungono i pazienti affetti da patologie complesse, con comorbidità importanti o con malattie croniche, in particolare a carico dell’apparato cardiovascolare e di quello respiratorio”, dice Balzanelli.
1) Evitare esposizioni prolungate al sole con temperature esterne all’ombra maggiori di 35° C (30° C in caso di giornate particolarmente umide) e nel caso di bambini, anziani e soggetti fragili, evitare, con queste temperature, di uscire tra le 11.30 e le 17;
2) in caso di protratta esposizione al sole, sostare all’ombra e, se possibile, in un luogo ventilato, per almeno 10-15 minuti. In caso di lunghi viaggi in auto, garantire adeguate temperature nell’abitacolo;
3) Bere acqua e sali minerali – almeno 3 litri al giorno – tranne nei pazienti con gravi problemi renali o cardiaci che dovranno confrontarsi con il medico;
4) Bagnare frequentemente il capo se esposti al sole o a temperature superiori a 35° C per periodi prolungati;
5) Indossare abiti leggeri e cappellino di colore chiaro quando ci si espone al sole;
6) Evitare di nuotare o di fare esercizio fisico in acqua dopo aver mangiato. Evitare di fare attività fisica nelle ore più calde;
7) Evitare di bere alcolici quando le temperature superano i 35° C o in caso di esposizione prolungata al sole;
8) Se privi a casa di un climatizzatore, mantenere le finestre aperte e le serrande abbassate. Utilizzare un ventilatore negli ambienti in cui si sosta. Mai chiudersi in casa in condizioni di scarsa ventilazione;
9) Mangiare frutta e verdura in abbondanza, più volte al giorno. Evitare pasti abbondanti, cibi grassi, preferendo, invece carboidrati e proteine di pesce o carni bianche;
10) Recarsi dal proprio medico di medicina generale per calibrare il dosaggio dei farmaci assunti, soprattutto antipertensivi o diuretici.
