Politica

Lega: Salvini, sarà in doppia cifra e centrodestra vincerà, primarie di Milano diventino modello

 

di Stefano Bertolino

Le primarie della Lega per le Comunali di Milano del 2027 come modello per tutto il centrodestra. È la proposta che Matteo Salvini lancia dai gazebo allestiti dal Carroccio in città, 38 in altrettante piazze e mercati, per raccogliere indicazioni dai militanti su nomi e temi della prossima campagna elettorale. “Proporrò che il modello delle primarie della Lega e del centrodestra diventi un modello in tutte le grandi città che vanno al voto”, dice il vicepremier, “se si trova un candidato di comune accordo domani va bene, ma non possiamo arrivare a ottobre ancora col dibattito aperto”.

Diecimila le schede vidimate, tante quante gli organizzatori puntano a raccogliere nell’arco delle due giornate. Tra i favoriti, secondo le indiscrezioni interne, lo stesso Salvini e la vice segretaria Silvia Sardone. Il segretario però frena: “Se uscirà il mio nome ringrazierò i militanti e i milanesi, ma faccio il vicepremier e conto di continuare a farlo fino all’ultimo giorno utile”. Sulla coalizione, il vice premier apre a una corsa unitaria: “Il centrodestra sarà unito a Milano come a Roma”. Più dubbiosa Sardone: “Se altri faranno altre scelte ne prenderemo atto e ci vedremo al ballottaggio”. Quanto all’ipotesi Cottarelli, lanciata nei giorni scorsi da Azione e apprezzata anche da Forza Italia, Salvini glissa: “Non penso che sia sul tavolo, nessuno l’ha proposto”. Dai gazebo arriva anche la voce della base, tra cui Maria Nives, storica militante del Carroccio da oltre quarant’anni, che ha votato Silvia Sardone: “È una donna molto in gamba, quando parla si capisce”. Sul momento del partito spiega che “è una fase difficile, ma più ci bastonano, più ci rialziamo”. E sul generale Vannacci è lapidaria: “Non ne parlo, ha fatto una cosa schifosa”. Un sentimento che accomuna buona parte del partito, alle prese con il duello a distanza con il leader di Futuro Nazionale.

Proprio Vannacci in mattinata aveva acceso lo scontro rivendicando il sorpasso nei sondaggi sulla Lega: “Il 5,9% non lo festeggiamo, è solo l’inizio”. Salvini minimizza: “Ne ho visto uno ieri dove la Lega è avanti abbondantemente. Il sondaggio lo faccio l’anno prossimo, in cabina elettorale: sono convinto che questo centrodestra possa vincere, con la Lega ampiamente in doppia cifra”. Quanto a una possibile convergenza in coalizione, Salvini chiude: “Vannacci per il momento si è messo fuori, poi se cambierà idea vedremo”. Ancora più netto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “Chi le spara grosse non ha un grande futuro davanti a sé. Le grandi sparate hanno impatto sul momento, ma poi la gente vuole fatti concreti: il resto sono chiacchiere”.

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