La Lega come gli Stati Uniti. Il Carroccio come Washington. Dopo che il neo presidente Usa, Donald Trump, ha firmato l’ordine esecutivo che ritira l’America dall’Organizzazione mondiale della sanità, anche il partito di Matteo Salvini chiede a gran voce che l’Italia abbandoni l’Oms. La proposta è giunta durante una conferenza stampa organizzata alla Sala Salvadori della Camera dei Deputati a cui hanno preso parte il deputato della Lega, Alberto Bagnai, presidente della commissione Enti gestori, vicepresidente della commissione Finanze e responsabile del dipartimento Economia del partito, il senatore Claudio Borghi, capogruppo Lega in commissione Bilancio, e il professor Roy De Vita, primario di Chirurgia plastica e ricostruttiva all’Istituto Nazionale dei Tumori ‘Regina Elena’ di Rom“Abbiamo già depositato un emendamento in Senato al Milleproroghe– ha spiegato Borghi- che, qualora venisse accettato in quanto valido, consentirebbe l’uscita immediata del nostro Paese dall’Oms. Sappiamo che su queste cose è opportuno avere un dibattito. Oggi abbiamo depositato un disegno di legge, faremo di tutto perché venga calendarizzato al più presto e confidiamo che anche da parte degli alleati ci sia condivisione, anche da parte delle forze che si sono sempre spinte a dire che dobbiamo essere atlantisti a tutti i costi. Mi sembra sia il caso di essere atlantisti anche questa volta. Non si può esserlo solo quando dicono cose di sinistra”.
“Credo dunque- ha proseguito- che debba essere condiviso non solo dalla maggioranza ma anche dall’opposizione e pensiamo che questa cosa possa essere portata avanti in tempi rapidi. Qualora il governo non voglia accelerare i tempi con un suo atto autonomo- ha tenuto a precisare l’esponente del Carroccio- non siamo certo gelosi. A noi interessa il risultato: se il governo decidesse di assumere una iniziativa propria e seguire per decreto quanto stanno già facendo gli Stati Uniti con una certa velocità, per noi non c’è alcun problema. Altrimenti andremo per via parlamentare”.
