“Stiamo vivendo una situazione drammatica, è crollato tutto intorno a noi. Le persone sono spaventate soprattutto gli anziani e i bambini. I bisogni continuano a crescere, molte persone hanno perso familiari e amici, le case sono crollate e le strade interrotte”. Così a LaPresse da Caracas Rhaimart Yaracuy, responsabile progetti AVSI in Venezuela. In Venezuela dal 2000, AVSI opera per la popolazione più vulnerabile in particolare con progetti educativi, con il sostegno a distanza e con interventi di assistenza alimentare. Ha accompagnato negli ultimi anni con progettualità diverse i rifugiati venezuelani che s trovano in Brasile e in Ecuador. “Siamo pronti a distribuire cibo, kit sanitari, beni di prima necessità e a dare assistenza a migliaia di persone che hanno perso tutto. Ogni contributo può fare la differenza. Aiutateci”, è l’appello di Fiammetta Cappellini, responsabile delle emergenze umanitarie per AVSI, che si è attivata per organizzare un intervento immediato appena ricevuta la notizia delle due scosse che hanno colpito il Venezuela. In costante contatto con lo staff in loco, AVSI sta valutando l’impatto e le necessità della popolazione e verificando come stanno i bambini sostenuti a distanza da numerose famiglie italiane e i beneficiari dei nostri interventi in corso.
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