“Caritas Italiana è in costante contatto con Caritas Internationalis e con Caritas Venezuela per monitorare l’evoluzione dell’emergenza e coordinare il sostegno alle comunità colpite. Fin dalle prime ore successive al sisma, la rete Caritas venezuelana si è attivata per raccogliere informazioni, valutare i danni e organizzare una risposta umanitaria coordinata”. Lo si legge in una nota. “Caritas Venezuela – si legge ancora – ha aperto un centro nazionale di raccolta presso la sede della Conferenza Episcopale Venezuelana e sta predisponendo ulteriori punti di raccolta nelle diocesi del Paese. Sono già in corso iniziative per la distribuzione di acqua potabile, alimenti non deperibili, medicinali essenziali e altri beni di prima necessità, mentre le Caritas diocesane continuano la valutazione dei bisogni delle popolazioni colpite”. In una nota diffusa dopo il terremoto, Caritas Venezuela ha sottolineato che “le Caritas diocesane delle zone colpite stanno attualmente procedendo alla raccolta delle informazioni e alla valutazione dei danni, trasmettendo costantemente i dati raccolti alla Cáritas nazionale”. La rete ecclesiale ha inoltre ribadito l’importanza di una risposta coordinata e responsabile per garantire interventi efficaci nelle aree interessate. L’emergenza colpisce un Paese che da oltre dieci anni attraversa una profonda crisi economica e sociale. Dal 2015 “il Venezuela è segnato da un progressivo deterioramento delle condizioni di vita della popolazione, aggravato dall’iperinflazione, dalla carenza di alimenti e medicinali e dal collasso di numerosi servizi essenziali. In questo contesto, Caritas Italiana sostiene da anni la risposta della rete Caritas alla crisi venezuelana con interventi di sicurezza alimentare, nutrizione, salute, acqua e igiene. Accompagna bambini, donne in gravidanza e famiglie in difficoltà, con screening nutrizionali, cure, kit alimentari e supporto psicosociale. Lungo le rotte migratorie, promuove protezione, diritti e percorsi sicuri per donne migranti esposte a violenza, tratta e sfruttamento”. “In questo momento il nostro pensiero va anzitutto alle vittime, ai feriti, alle famiglie che hanno perso persone care e a quanti, in poche ore, hanno visto crollare case, luoghi di vita e punti di riferimento”, dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. “Il Venezuela è un Paese già profondamente provato da anni di crisi economica e sociale. Caritas Italiana è vicina alla Chiesa venezuelana e alla rete Caritas, che fin dalle prime ore si è messa al servizio della popolazione”. “È possibile contribuire – fa sapere Caritas – agli interventi di Caritas Italiana per l’emergenza, utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario specificando nella causale ‘Emergenza in Venezuela’ tramite:Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 24 C 05018 03200 00001 3331 111 Banca Intesa Sanpaolo, Piazza Paolo Ferrari 10, Milano – Iban: IT 66 W 03069 09606 100000012474 Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT 91 P 07601 03200 000000347013 UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063 119”.
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