Più sentito Roberto Vannacci al telefono? “No, zero. No, mi freghi una volta ma non mi freghi la seconda volta, è qua”. Così il vicepremier Matteo Salvini all’evento Nexus della Lega Giovani a Milano Marittima.”Io non porto rancore – prosegue -. La delusione per Vannaci è più umana che politica e dura qualche ora, poi si cambia pagina. Gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia, il nostro passato, passato di Lega che è glorioso e sarà il presente e il futuro. Ecco, rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura da parte poi di un uomo in divisa, che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto, della parola, degli ideali e del sapere fare squadra, è stata una delusione”. “Detto questo non abbiamo l’ansia da prestazione – aggiunge – e Vannacci farà quello che riterrà di fare, lo seguo con la dovuta attenzione, il dovuto rispetto, con cui seguo anche Schlein”.
Rischio preferenze è che emergano solo milionari
– “Io sono stato eletto per decenni con le preferenze in Consiglio comunale e a Bruxelles. L’unico dubbio, e sono laico anche su questo, è questo momento storico, rispetto al passato quando la campagna elettorale per il comune di Milano o per le europee la facevi con dei volantini in carta ciclostilati e messi sotto i tergicristallo. Adesso l’unica mia preoccupazione e ripeto, io sono sempre stato eletto le preferenze, è fare una campagna elettorale che finisca per permettere solo ai milionari di emergere e prendere i voti, perché nel 2000 era un conto, nel 2026 se hai milioni da spendere, entri nelle case di tutti, ma se sei uno studente, un operaio, un impiegato, un insegnante e non hai i milioni da spendere, te la giochi con più difficoltà rispetto a chi ha il portafoglio pieno”.
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