Sommergibili e droni marini, civili e militari: Fincantieri rafforza la propria presenza nell’underwater con quattro acquisizioni strategiche e anticipa di quattro anni gli obiettivi di crescita fissati dal Piano industriale per il comparto. Il gruppo ha annunciato l’ingresso di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm nel nuovo polo dedicato alla subacquea. Un’operazione che il mercato ha accolto con entusiasmo: a Piazza Affari il titolo ha guadagnato fino all’12%, chiudendo a +11,4%%.
Si tratta “di una trasformazione industriale storica per Fincantieri”, ha sottolineato l’ad Pierroberto Folgiero, “creiamo un campione internazionale dell’underwater grazie all’integrazione completa della catena del valore. Acceleriamo l’attuazione del Piano industriale, rafforziamo la redditività e valorizziamo un mercato in forte espansione, dove la componente dual use sarà sempre più rilevante”.
La prima fase delle operazioni di acquisizione annunciate prevede un esborso di circa 600 milioni di euro, finanziato con l’aumento di capitale di febbraio di quest’anno. Entreranno nel perimetro, NextGeo, società quotata su Euronext Growth Milan attiva nelle survey e nelle geoscienze marine per il settore offshore, e tre scale-up italiane: WSense, nata come spin-off dell’Università La Sapienza di Roma e attiva nel settore delle comunicazioni subacquee e dell’Internet of Underwater Things; Graal Tech e Defcomm, specializzate nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superficie. Le quattro società confluiranno nel polo della subacquea di Fincantieri, con l’obiettivo di integrare tecnologie, piattaforme e servizi. Il nuovo polo riunirà complessivamente otto aziende specializzate, rafforzando la presenza del gruppo in un mercato considerato sempre più strategico per la difesa, la sicurezza, l’energia e la protezione delle infrastrutture critiche. Il mercato underwater è previsto in forte crescita: nel periodo 2026-2030, secondo stime citate dalla stessa Fincantieri, genererà un valore cumulato pari a 155 miliardi, il segmento della guerra non convenzionale, prevede un tasso di crescita annuo del 30%, trainato dalla forte accelerazione della Difesa e della protezione delle infrastrutture critiche.
L’operazione consente a Fincantieri di anticipare di quattro anni gli obiettivi del Piano industriale 2026-2030 per il business underwater. Il segmento, che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni, raggiungerà già nel 2026 ricavi pro forma superiori a 1,1 miliardi. Per i prossimo anni, le stime indicano ricavi per 1,4 miliardi nel 2028 e 1,8 miliardi nel 2030.
